Indagini in corso per risalire agli aggressori
Restano stazionarie le condizioni cliniche del diciannovenne rimasto gravemente ferito durante una violenta lite scoppiata all’alba di ieri nella frazione di Piccione, alle porte di Perugia. Il giovane, nato in Italia da famiglia di origini straniere, è attualmente ricoverato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia con lesioni al volto e al torace, oltre a una frattura a un dito della mano. I medici del Pronto Soccorso hanno emesso una prognosi di 30 giorni.
Il violento episodio si è consumato intorno alle 5 del mattino, lungo la Strada Eugubina, in un’area adiacente al parco comunale, dove nei giorni scorsi era in corso una festa organizzata dalla locale Pro Loco. Secondo le prime ricostruzioni, a dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, svegliati da urla e rumori sospetti provenienti dalla strada.
Diverse chiamate al numero unico di emergenza hanno fatto scattare l’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118. All’arrivo delle pattuglie del Radiomobile dei Carabinieri e della Stazione di Ponte San Giovanni, supportate da agenti della Polizia di Stato e militari della Guardia di Finanza, il luogo dell’aggressione era già deserto. Sul posto è stato rinvenuto solo il giovane ferito, in evidente stato di shock, che avrebbe fornito versioni confuse su quanto accaduto. Nessun altro dei presunti partecipanti alla lite era presente.
Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, la rissa avrebbe coinvolto due gruppi di giovani, armati di bastoni e bottiglie rotte. La colluttazione sarebbe esplosa in pochi istanti, degenerando in un confronto estremamente violento. Alcuni presenti avrebbero riconosciuto tra gli aggressori elementi già noti alle forze dell’ordine, appartenenti a un gruppo giovanile della zona dei Ponti, coinvolto in passato in episodi simili.
Al momento, le indagini si stanno concentrando proprio sull’identificazione dei soggetti coinvolti, attraverso le testimonianze raccolte e l’analisi delle dinamiche riferite. A complicare il lavoro degli investigatori, l’assenza di telecamere di videosorveglianza nell’area in cui si è verificata la rissa. Le forze dell’ordine stanno quindi passando al setaccio la zona, alla ricerca di tracce utili, come oggetti abbandonati, indumenti o segni riconducibili agli aggressori. Le autorità invitano chiunque fosse presente nella zona, o sia in possesso di elementi utili, a mettersi in contatto con le forze dell’ordine. Ogni dettaglio potrebbe essere fondamentale per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili di un’aggressione tanto brutale quanto inspiegabile.
L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale. La violenza è esplosa nei pressi di un’area che in questi giorni ospita numerose famiglie e bambini, per festeggiare l’evento estivo della Pro Loco. Tuttavia, la rissa è avvenuta a distanza di oltre un’ora dalla chiusura degli stand e in un punto appartato rispetto al cuore della manifestazione.















