Domenica 23 e lunedì 24 gli elettori saranno chiamati a scegliere tra due candidate per eleggere la futura sindaca di Perugia
Domenica 23 e lunedì 24 gli elettori saranno chiamati a scegliere tra due candidate per eleggere la futura sindaca di Perugia. Intanto si fa sempre più intensa la campagna elettorale che vede ogni giorno scendere in campo le due sfidanti che la prima cosa su cui hanno puntato il dito è il tema della sicurezza.

Da una parte Vittoria Ferdinandi, la candidata sindaca per il centrosinistra recentemente è intervenuta in un incontro pubblico parlando ad una platea numerosa, soffermandosi soprattutto sull’importanza di come i tavoli di lavoro di “Pensa Perugia”, “producano stimoli e proposte in risposta alle tante criticitá che caratterizzano il territorio comunale”.
Ferdinandi, soffermandosi soprattutto sul tema della sicurezza e facendo riferimento all’area di Fontivegge, si dice convinta che per garantire sicurezza sia necessario quanto prima “aprire un presidio fisso di Polizia nell’area di fronte alla stazione”.

Sul tema della sicurezza c’è da registrare anche il rilancio di Margherita Scoccia: “Ci siamo ripresi la nostra città. Non c’è più paura a girare di sera”. E parla di quanto fatto in dieci anni di governo di centrodestra per proteggere Perugia. «Se Perugia non è più “la capitale della droga” – dice Scoccia – è merito di una città che in questi anni si è saputa riprendere. Tutti insieme abbiamo letteralmente salvato Perugia, una città nella quale dieci anni fa c’erano risse e accoltellamenti tutti i giorni. E nella quale io, come altre persone d’altronde, avevo paura di girare la sera. In questi ultimi dieci anni, dal 2013 al 2023, lo dicono i dati del Viminale, a Perugia sono diminuiti del 65% i furti nelle case, le rapine nelle abitazioni del 77 %. Ci sono stati meno decessi per droga. Il Comune ha installato 24 mila luci Led che illuminano, fanno risparmiare e creano sicurezza. Ha installato 500 telecamere di videosorveglianza”. Ricordando anche che «i confronti con il Ministero degli Interni sono all’ordine del giorno e ragioniamo tutti insieme sul concetto di sicurezza partecipata da sviluppare con istituzioni, i cittadini che come le associazioni di volontariato e i comitati di quartiere si sanno distinguere come strepitose sentinelle per la segnalazione di episodi delittuosi, soprattutto furti, spaccio di droga e baby gang. La sicurezza è un bene di tutti, come la lotta alla violenza di genere che considero una battaglia anche culturale».
Intanto la campagna elettorale di Scoccia e Ferdinandi in vista del ballottaggio va avanti nei quartieri per incontrare i cittadini.
IL TOUR DI MARGHERITA SCOCCIA
Dieci tappe, dieci nuove occasioni per stare tra la gente di Perugia. «Ora più che mai Perugia è di tutti» si legge sulle pagine social della candidata sindaco Margherita Scoccia. «Domenica 23 e lunedì 24 ci sarà il ballottaggio e dovremo scegliere tra due modelli di città – sono le sue parole -. Da una parte la Perugia del ‘No’, che blocca lo sviluppo con politiche incerte, dall’altra la Perugia del ’Sì’ che senza ideologie promuove idee concrete e progetti che migliorano la vita di tutti. Sarà una scelta tra passato e futuro. Con me Perugia avrà un sindaco libero che guarda avanti». Margherita Scoccia prosegue spiegando: «Per queste ragioni ho sentito il bisogno di incontrarvi di nuovo, per stare insieme, continuare a confrontarci e disegnare con voi il nostro futuro. Lo faremo con questo nuovo viaggio per le piazze e le strade della nostra Perugia. Perugia t’ama, fallo anche tu».
IL CALENDARIO DEL TOUR
Si parte oggi, sabato 15 giugno, alle 19 in Piazza Alvaro Chiabolotti a Ponte San Giovanni. Di seguito gli altri appuntamenti. Altre tappe sono previste a San Martino in Campo, Sant’Egidio, Ponte Felcino, Ponte Pattoli, San Sisto, Castel del Piano, Fontivegge, San Marco e infine in Centro storico. Nel corso degli incontri verranno offerte pizze margherita e birra. Oltre alle tappe indicate nel tour – rappresentativi di territori più ampi – gli altri quartieri di Perugia verranno comunque visitati nelle mattine e durante i pomeriggi da Margherita Scoccia che in quelle occasioni incontrerà i cittadini, le associazioni e le attività commerciali.
SABATO 15 GIUGNO 2024
ORE 19
PONTE SAN GIOVANNI
Piazza Alvaro Chiabolotti
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DOMENICA 16 GIUGNO 2024
ORE 19
SAN MARTINO IN CAMPO
AREA VERDE CVA
ORE 21
SANT’EGIDIO
AREA ESTERNA CVA
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LUNEDÌ 17 GIUGNO 2024
ORE 19
PONTE FELCINO
PIAZZA TORRE DELLA CATASTA
ORE 21
PONTE PATTOLI
AREA VERDE CVA
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MARTEDÌ 18 GIUGNO 2024
ORE 19
SAN SISTO
AREA VERDE ‘PEDOPARK’
ORE 21
CASTEL DEL PIANO
PIAZZA PERUGINA
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MERCOLEDì 19 GIUGNO 2024
ORE 19
FONTIVEGGE
PIAZZA VITTORIO VENETO
ORE 21
SAN MARCO
PARCHEGGIO BAR GINGILLO
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GIOVEDì 20 GIUGNO
CENTRO STORICO
CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE, FERDINANDI: “APPUNTAMENTO IN PIAZZA IV NOVEMBRE”
“Dopo una campagna elettorale lunga e coraggiosa, fatta di tantissimi incontri sul territorio, di confronti e progetti, siamo pronti a chiudere con lo stesso coraggio, la stessa forza di volontà e lo stesso spirito costruttivo che ci caratterizzano da mesi”. Così la candidata sindaca Vittoria Ferdinandi, nel dare appuntamento per la chiusura della campagna elettorale in piazza IV Novembre.
La Ferdinandi replica alla sfidante Scoccia: “Dopo tre mesi la destra continua a promuovere una campagna elettorale fatta di strumentalizzazioni e delegittimazioni dell’avversario, provando a schiacciarci su posizioni estremiste che sono solo frutto di fantasia strumentali, invece di interrogarsi sul perché i cittadini hanno espresso un giudizio così severo e negativo sulla giunta uscente, non rinnovando la fiducia a metà degli assessori”.

A fare la differenza, e dunque a rivestire il ruolo del cosiddetto “ago della bilancia” potrebbe essere l’altro candidato a sindaco Massimo Monni, che, come riporta un servizio pubblicato da Il Corriere dell’Umbria, fa sapere: “Ho già avuto contatti telefonici con entrambe le candidate sindaco, Margherita Scoccia e Vittoria Ferdinandi. Ci saranno incontri, ma nulla è ancora deciso”.
E, come sottolinea l’articolo, non c’è dubbio che lui sia l’escluso più ambìto per un eventuale apparentamento, tenuto conto che i suoi 1.168 voti sono quasi il doppio dei 602 che distanziano le due contendenti al primo turno.
A proposito assicura che almeno 800 di questi suoi elettori rispetterebbero una eventuale indicazione di voto.
Monni per affinità personali e politiche – dopo il suo approdo nel centrosinistra – è più vicino a Ferdinandi, a cui la lega anche una critica dura all’amministrazione uscente, quindi un apparentamento in questo senso è dato più probabile.




