Dalle luminarie di Mimmo Paladino al videomapping su Porta Sole: un racconto luminoso che celebra identità, comunità e creatività
L’accensione delle luminarie tradizionali e delle Luci d’Artista firmate da Mimmo Paladino, allestite lungo Corso Vannucci e in piazza IV Novembre, ha trasformato l’acropoli in uno scenario di grande suggestione, unendo simboli della tradizione perugina a un linguaggio artistico contemporaneo.
«L’accensione delle luminarie d’artista di Mimmo Paladino segna il culmine di un percorso iniziato con il telo per la facciata di Palazzo Baldeschi e proseguito con la grande mostra Antologica ospitata dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. È un vero e proprio concerto tra istituzioni – Comune di Perugia, Fondazione Perugia e Museo Nazionale dell’Umbria – con l’obiettivo di restituire alla città il giusto posizionamento di città d’arte, a livello nazionale e non solo. I simboli delle luminarie raccontano secoli di tradizioni, storie e memorie, valorizzandole attraverso un linguaggio contemporaneo. Siamo orgogliosi di essere stati la scintilla di un percorso virtuoso fondato sulla condivisione e sul dialogo: solo con la collaborazione si costruiscono piazze fisiche e simboliche, luoghi dove le comunità si incontrano e riscoprono la propria identità. Un ringraziamento speciale va al Maestro Paladino, che ha accolto e abbracciato questo progetto, restituendoci un’interpretazione autentica e rispettosa della storia della città.»

Nel suo intervento, la Sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato come l’accensione delle luminarie rappresenti non solo l’inizio del periodo natalizio, ma anche un forte gesto simbolico di comunità. «Perugia è una città viva, democratica, abituata a discutere e confrontarsi: e anche l’arte contemporanea, con le sue provocazioni e i suoi linguaggi, fa parte di questo dialogo», ha affermato.
La Sindaca ha evidenziato l’emozione nel vedere la piazza “abbracciata” dal grande cerchio luminoso di Mimmo Paladino, un’immagine che restituisce l’idea di una città unita e capace di costruire insieme il proprio racconto. «Accendere le luci significa accendere il Natale, un tempo che parla alle nostre emozioni più profonde e che deve tornare a essere soprattutto relazione, incontro, senso di comunità.»
Ferdinandi ha ricordato il lavoro condiviso che ha reso possibile il programma “Perugia, un Natale insieme”, nato dalla collaborazione tra Comune, Fondazione Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria, Consorzio Perugia in Centro, associazioni, operatori culturali, giovani creativi e uffici comunali. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Consorzio Perugia in Centro e all’assessore Andrea Stafisso per la regia complessiva del cartellone.
«Questo Natale racconta le tante identità di Perugia: città d’arte e cultura, cuore verde d’Italia, luogo di creatività giovanile e di imprese che crescono, di famiglie che trovano spazi e occasioni di incontro, di tradizioni che si rinnovano.»
Un percorso tra luce, arte e memoria
La serata è proseguita con l’inaugurazione della pista di ghiaccio sintetico al Mercato Coperto e con il nuovo videomapping sulla Terrazza. Il filmato, della durata di circa sei minuti, trasforma il rione di Porta Sole in un elegante palcoscenico, valorizzandone la particolare conformazione urbanistica e raccontando, attraverso immagini e suoni, i protagonisti della storia del cioccolato a Perugia: da Luisa e Annibale Spagnoli a Francesco e Giovanni Buitoni, fino a Giuseppe Battaglini, primo operaio della Perugina.
Il racconto prende avvio sulla facciata di Palazzo Ansidei, da pochi giorni sede del nuovo LAB – Luisa Annibale Base, per poi estendersi all’intero quartiere, grazie anche alla proiezione di opere concesse dall’artista perugino Giuliano Giuman, che nel rione ha il suo studio.
Presenti all’inaugurazione de “Le luci della città” Eugenio Guarducci, gli assessori Andrea Stafisso e Fabrizio Croce e l’artista Giuliano Giuman, che hanno illustrato al pubblico l’esperienza immersiva. La Sindaca ha concluso augurando alla città «un Natale di gioia, bellezza e comunità, da vivere insieme».
Il Natale 2025: atmosfere, eventi, partecipazione

Il centro storico si arricchisce di:
* luminarie tradizionali e luminarie d’artista di Mimmo Paladino
* Giardini d’Inverno in Corso Vannucci, piazza della Repubblica e piazza Matteotti
* due grandi alberi di Natale e il presepe della Diocesi
* videomapping al Mercato Coperto e al Cassero
* Christmas Opening Fest con food and beverage a tema apres-ski e dj set in piazza Matteotti
* mercatini alla Rocca Paolina
* spettacoli, laboratori per bambini, concerti gospel e classici
* iniziative nei borghi e nei quartieri, attività per giovani e famiglie
* evento in piazza IV Novembre per Capodanno
* Motobefana, Befana del Vigile e Befana dei Vigili del Fuoco il 6 gennaio 2026





