Conclusi i lavori di manutenzione grazie alla sinergia tra Ater Umbria, Comune e “Libera…mente Donna ETS”
Sono stati ultimati in tempi rapidi i lavori di manutenzione nel fabbricato di Ponte Pattoli che ospita il Centro Anti Violenza “Catia Doriana Bellini”, gestito dall’associazione “Libera…mente Donna ETS”, punto di riferimento per i servizi antiviolenza nel Comune di Perugia.
L’intervento di Ater Umbria è stato avviato a seguito di alcune segnalazioni da parte dei residenti, con l’obiettivo di garantire la piena funzionalità degli spazi e degli alloggi destinati alle donne che subiscono o hanno subito violenza fisica, psicologica, economica o sessuale. Il Cav rappresenta infatti uno spazio di libertà e protezione, progettato per offrire accoglienza e supporto in un contesto sicuro.
Nel dettaglio, i lavori – per un importo complessivo di circa 25mila euro – hanno riguardato opere di manutenzione che hanno consentito la riparazione e la sostituzione di finestre e vetri, oltre ad altri interventi mirati a rendere gli ambienti più sicuri, funzionali e confortevoli. Tra le operazioni effettuate anche la riparazione urgente dell’ascensore, fermo a causa dell’usura di alcune componenti.
Determinante la sinergia e l’interlocuzione continua tra Comune di Perugia, Ater Umbria e l’associazione “Libera…mente Donna ETS”. Il punto sugli interventi è stato fatto nel corso di sopralluoghi ai quali hanno partecipato il presidente e il direttore generale di Ater Umbria, Federico Santi ed Andrea Napoletano, insieme alla struttura tecnica, durante i quali sono state definite le priorità operative.
L’iniziativa evidenzia l’impegno di Ater Umbria nel coniugare la gestione tecnica del patrimonio immobiliare con l’attenzione verso i residenti più fragili, intervenendo con tempestività anche in situazioni amministrative complesse.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessora al welfare, pari opportunità, politiche sociali e diritto all’abitare del Comune di Perugia, Costanza Spera: “Esprimo grande soddisfazione sia per l’intervento che per la celerità con cui è stato fatto, a seguito della segnalazione partita dall’assessorato che guido. Questa è la riprova di una rinnovata collaborazione con Ater, che, dopo mesi di fermo, ora, con la nuova governance, ha ripreso le redini in maniera molto positiva e questo intervento ne è la dimostrazione. Il Centro antiviolenza è un luogo fondamentale per i servizi del territorio. L’associazione ‘Liberamente Donna’ lo segue con enorme professionalità e provvede sempre a segnalare e a lavorare per renderlo più accogliente possibile. Vi si ospitano donne che da quello spazio possono ripartire in un nuovo percorso di vita, grazie al lavoro promosso dalle operatrici. È nostro compito mettere le ospiti del Cav nelle condizioni di vivere nel modo migliore possibile, sia dal punto di vista dei servizi sia da quello dell’adeguatezza degli spazi”.
Sulla stessa linea il presidente di Ater Umbria, Federico Santi: “Quando siamo andati al Cav, come nuova direzione di Ater, abbiamo riscontrato alcune criticità. Abbiamo fatto due sopralluoghi distinti nel corso dei quali le operatrici ci hanno mostrato l’immenso lavoro che fanno, fra enormi difficoltà. Per noi intervenire è stata una priorità assoluta, in quanto, in questo caso, l’esigenza di emergenza abitativa e il comfort delle persone che attraversano queste esperienze hanno un valore ancora più importante e centrale nel recupero delle situazioni drammatiche vissute”.
Per Maurita Lombardi, presidente di “Libera…mente Donna ETS”: “Il Comune di Perugia in sinergia con Ater, con i lavori manutentivi e di ripristino, ha contribuito a restituire il doveroso decoro a un luogo come il Centro antiviolenza che da più di dieci anni accoglie donne e minori. Un luogo in grado di far sentire le donne e i minori a casa, accolti non solo nel percorso ma anche in uno spazio fisico che assume una valenza simbolica nel percorso di rinascita e fuoriuscita dalla violenza”.
“La continuità dei servizi è fondamentale – spiega Ater Umbria – soprattutto quando si tratta di componenti centrali per la vivibilità dell’edificio. Grazie alla tempestività dell’azione, le piccole riparazioni necessarie sono state completate con successo”.








