Identificati dalla Squadra Mobile, sono accusati di aver rapinato un coetaneo lo scorso febbraio
La Polizia di Stato di Perugia ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza domiciliare nei confronti di due minorenni ritenuti responsabili, insieme ad altri due soggetti ancora in corso di identificazione, di una rapina avvenuta lo scorso 27 febbraio nei pressi del parco Chico Mendez.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani avrebbero agito in concorso con altri due complici. La vittima, un giovane, sarebbe stata avvicinata in due momenti distinti e sottoposta prima a minacce e poi ad aggressioni fisiche.
Nel dettaglio, gli indagati avrebbero afferrato il ragazzo al collo e lo avrebbero colpito al volto, riuscendo così a impossessarsi del denaro che aveva con sé prima di allontanarsi rapidamente dal luogo dell’episodio.
Le indagini, condotte dal personale della Squadra Mobile di Perugia e coordinate dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni, hanno consentito di risalire all’identità dei due presunti responsabili grazie a una dettagliata attività investigativa e all’escussione di diversi testimoni.
Alla luce degli elementi raccolti e della gravità dei fatti contestati, la Procura per i Minorenni ha formulato l’accusa di rapina in concorso e richiesto l’applicazione di una misura cautelare nei confronti dei due giovani.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Perugia, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari, ha quindi disposto la misura della permanenza domiciliare.
Dopo l’emissione del provvedimento, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato i due indagati, notificando ed eseguendo l’ordinanza emessa dall’autorità giudiziaria.



















