Una giornata di eventi tra memoria, tecnologia e impegno quotidiano. Corbellotti: “Non per apparire, ma per essere vicino ai cittadini”
Il 211° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri è stato celebrato il 5 giugno con una serie di eventi distribuiti nell’arco dell’intera giornata, che hanno unito solennità istituzionale e partecipazione popolare. Una festa che ha voluto ribadire il legame dell’Arma con il territorio e con la sua comunità, non solo come presidio di sicurezza ma come presenza viva e partecipe del tessuto sociale.
Tre i momenti principali della giornata. Il primo, in mattinata, si è svolto all’interno della caserma “Garibaldi”, sede del Comando Legione Carabinieri Umbria, dove il Comandante, Generale di Brigata Luca Corbellotti, e il Prefetto di Perugia, Francesco Zito, hanno deposto una corona al Monumento ai Caduti. Un atto semplice e carico di significato, al quale hanno preso parte anche rappresentanti delle associazioni di militari in congedo e sindacali.
Poi, alle 10, la scena si è spostata in piazza del Bacio, nel cuore del quartiere di Fontivegge. Zona spesso richiamata nei discorsi sulla sicurezza urbana, è stata scelta non a caso per ospitare una mostra statica di mezzi e stand informativi dell’Arma, coinvolgendo la cittadinanza e soprattutto i bambini dell’Istituto Comprensivo “Perugia 5”. L’Arma ha voluto così riaffermare la propria vicinanza al territorio, offrendo anche dimostrazioni pratiche e illustrando le tecnologie in uso nei vari reparti specializzati.




Il momento clou si è tenuto alle 18 in Piazza IV Novembre, nel cuore della città, dove si è svolta la cerimonia militare alla presenza del Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, del Generale Corbellotti e delle principali autorità civili e militari della regione. Quattro plotoni in grande uniforme speciale, rappresentanti delle stazioni territoriali e dei reparti speciali – NAS, TPC, NIL, NOE e Forestali – hanno reso onore all’Autorità. In sottofondo, le note solenni della Filarmonica di Papiano e Massa Martana. Suggestivo il momento dell’alzabandiera, con il tricolore calato dal tetto di Palazzo dei Priori grazie all’intervento spettacolare dei Vigili del Fuoco.
Durante la cerimonia è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica e l’Ordine del Giorno del Comandante Generale. Nel suo intervento, il Generale Corbellotti ha ribadito il senso profondo dell’essere Carabinieri: “Serviamo il Paese – in Patria e all’estero – con onore, fedeltà e spirito di abnegazione”, guidati da “una bussola etica fatta di militarità, competenza, coraggio e umiltà”. Un messaggio che sottolinea il rinnovato impegno dell’Arma, non per apparire, ma per esserci. Sempre.
Non è mancato un momento di memoria per i caduti e le loro famiglie, ricordate per la forza con cui custodiscono il sacrificio dei propri cari. Un’eredità morale che, ha detto il Comandante, “costituisce la radice, la forza e il dovere di ogni Carabiniere”.
La giornata si è conclusa con la consegna di ricompense ai militari distintisi in operazioni di polizia giudiziaria, soccorso pubblico e attività d’istituto. Il tutto davanti a una folla numerosa, attenta e partecipe, che ha accolto con calore e rispetto l’Arma dei Carabinieri nel pieno centro di Perugia.
Una celebrazione che ha voluto mettere al centro non solo l’Arma, ma il rapporto quotidiano tra i Carabinieri e la società che servono. Un rapporto che, dopo 211 anni, continua a essere saldo. E visibile.
ATTIVITA’ ISTITUZIONALE E RISULTATI CONSEGUITI NEGLI ULTIMI 12 MESI
1. Attività istituzionale sul territorio.
L’azione in chiave preventiva e repressiva è condotta dai reparti della linea territoriale e loro articolazioni, in particolare dai 12 Comandi Compagnia e 93 Stazioni Carabinieri dislocate nei territori delle due province, alle dipendenze dei rispettivi Comandi Provinciali.
In loro supporto, ed in ragione di situazioni contingenti che ne richiedano il concorso nei servizi di istituto, è stato inoltre impiegato personale specializzato di particolari unità, quali:
- Squadra Operative di Supporto (SOS); Squadre di Intervento Operativo (SIO); Aliquote di Pronto Intervento (API); unità dei Nuclei Cinofili e degli Artificieri antisabotaggio in forza a Reparti dell’Organizzazione Mobile dell’Arma o della sede;
- NAS, TPC, NIL, NOE2 e Carabinieri Forestali.
2. Attività di contrasto alla criminalità, forme di violenza contro la persona e reati contro il patrimonio.
L’Arma ha proceduto nell’ultimo anno per 21.383 reati, il 75% del totale registrato in Umbria, dei quali circa 20% sono stati scoperti.
Sono state arrestate circa 700 persone, quasi 6000 denunciate in stato di libertà alle Autorità Giudiziarie di riferimento.
Nel dettaglio, per alcuni reati, si specificano i sottonotati dati:
| Tipologie di delitto | Numero Eventi | Numero Arresti | Numero Denunciati a P.L. |
| “Codice Rosso” | 618 | 95 | 700 |
| “Atti Persecutori” | 235 | 31 | 241 |
| Furti in abitazione | ///// | 28 | 127 |
Sul territorio, inoltre, sono stati espletati circa 50.000 servizi preventivi.
Altresì, nelle forme di contrasto al fenomeno della droga, sono state arrestate 230 persone ed altrettante sono state deferite all’A.G., con cospicui sequestri di dette sostanze.
3. Incontri in materia di “Cultura della legalità” e fenomeni delittuosi ricorrenti.
All’incirca 300 incontri negli istituti scolastici dell’Umbria, a cui hanno partecipato più di 11.000 studenti.
In sinergia con le amministrazioni comunali, parrocchie, centri sociale ed associazioni del territorio sono stati organizzati circa 200 incontri finalizzati a prevenire il fenomeno afferente alle “Truffe agli anziani”.
4. Attività ispettive, iniziative e risultati conseguiti dai Reparti Specializzati.
- N.A.S. – 1600 controlli a carico di soggetti pubblici e privati;
- N.O.E. – 140 controlli perlopiù sulla gestione dei rifiuti;
- N.I.L. – circa 120 controlli nel settore dell’impiego della manodopera illegale, sicurezza sui luoghi di lavoro, etc., rilevando 95 violazioni e denunciando 85 soggetti;
- T.P.C. – circa 480 controlli in aree paesaggistiche/archeologiche denunciando 40 soggetti circa;
- Carabinieri Forestali – 35.000 servizi esterni, perseguendo 700 delitti e denunciando 450 soggetti. Incontri nelle scuole per incentrate sul rispetto e la salvaguardia della natura, a cui hanno partecipato circa 3200 alunni.




