Federica Donati era al Bufalini per le gravissime ustioni riportate. La Procura indaga sulle cause della deflagrazione
È morta all’ospedale Bufalini di Cesena Federica Donati, la 47enne rimasta gravemente ferita nell’esplosione del 22 agosto in via Giambattista Vico, a Perugia. Il decesso è avvenuto nella tarda serata di lunedì 31 agosto, dopo oltre una settimana di ricovero.
Le condizioni della donna erano apparse da subito estremamente gravi a causa delle estese ustioni riportate. Dopo i primi soccorsi era stato disposto il trasferimento nella struttura specializzata di Cesena.
L’esplosione aveva interessato un appartamento al quarto e ultimo piano della palazzina, causando ingenti danni anche alla copertura dell’edificio. Nei momenti successivi alla deflagrazione la 47enne era precipitata da una finestra ed era stata soccorsa ancora in vita.
L’inchiesta sulle cause dell’esplosione
Parallelamente proseguono le indagini per ricostruire l’origine dello scoppio. Una delle ipotesi al vaglio è quella di una fuga di gas, ma saranno gli accertamenti tecnici a stabilire con precisione cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione.
La Procura di Perugia aveva già aperto un fascicolo per consentire lo svolgimento degli approfondimenti necessari. La morte della 47enne modifica ora anche il quadro dell’inchiesta, con l’ipotesi di reato di crollo e omicidio colposo.
Restano da completare anche le verifiche sulla palazzina, ancora sotto sequestro. Le condizioni dell’edificio richiedono infatti interventi di messa in sicurezza prima che possano essere effettuati tutti gli accertamenti tecnici.
Federica Donati era nata a Roma, si era laureata in Psicologia e viveva e lavorava da anni a Londra. Tornava però frequentemente a Perugia. Accanto alla sua attività professionale coltivava la passione per la scrittura e aveva già pubblicato tre libri.
















