Le due operazioni della Questura hanno portato all’arresto di un 18enne trovato con droga nei pressi della stazione degli autobus e al rimpatrio di un 48enne destinatario di un provvedimento di espulsione giudiziaria
Proseguono i controlli della Polizia di Stato sul territorio del capoluogo umbro. Due le operazioni portate a termine dalla Questura di Perugia negli ultimi giorni: da una parte l’arresto di un giovane trovato in possesso di sostanza stupefacente destinata allo spaccio, dall’altra l’esecuzione di un provvedimento di espulsione giudiziaria nei confronti di un cittadino straniero accompagnato nel Paese d’origine con una scorta internazionale.
Arrestato un 18enne per spaccio
Nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato un 18enne nei pressi della stazione degli autobus di via Cortonese. Il giovane, già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti, ha attirato l’attenzione dei poliziotti per il suo evidente stato di agitazione e per l’atteggiamento ritenuto sospetto.
La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire un involucro contenente circa 17 grammi di sostanza cannabinoide, un bilancino di precisione e 175 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori compatibili con l’attività di spaccio.
Durante i controlli gli agenti hanno inoltre trovato due telefoni cellulari. Uno è risultato di proprietà del giovane, mentre il secondo, di cui il 18enne non ha saputo giustificare il possesso, è emerso essere oggetto di una denuncia di furto ed è stato restituito al legittimo proprietario.
Al termine degli accertamenti il ragazzo è stato denunciato per ricettazione e arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.
Rimpatriato un 48enne con scorta internazionale
Nella giornata del 31 luglio la Questura di Perugia ha inoltre dato esecuzione al rimpatrio di un cittadino straniero di 48 anni, destinatario di un provvedimento di espulsione giudiziaria ai sensi dell’articolo 16 del Testo unico sull’immigrazione.
L’uomo era arrivato in Italia nel 2002 e aveva inizialmente ottenuto un permesso di soggiorno per lavoro, poi convertito in un titolo per motivi familiari. Nel 2015 il Questore di Perugia aveva però respinto la richiesta di rinnovo del permesso, rilevando il venir meno dei requisiti previsti e la sua pericolosità sociale.
Nel corso degli anni il 48enne ha riportato numerose condanne per reati quali resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, evasione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a denunce per guida in stato di alterazione alcolica, falsità ideologica, violenza e danneggiamento.
Nel 2024 era stato condotto in carcere per scontare una pena complessiva di tre anni e due mesi di reclusione. Durante la detenzione aveva anche ricevuto diverse sanzioni disciplinari. Un primo tentativo di eseguire l’espulsione giudiziaria era stato interrotto a causa di atti di autolesionismo che avevano impedito il rimpatrio.
Successivamente il Magistrato di Sorveglianza di Perugia ha emesso un nuovo decreto di espulsione giudiziaria, eseguito il 31 luglio con l’accompagnamento del 48enne nel Paese d’origine attraverso una scorta internazionale composta da quattro operatori specializzati.















