Secondo il gruppo consiliare le risorse erano disponibili. Annunciate iniziative in Consiglio comunale
La chiusura del Centro per la Famiglia di Perugia finisce al centro del dibattito politico cittadino. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia contesta la decisione dell’Amministrazione comunale definendola incoerente rispetto alle rassicurazioni fornite in Consiglio comunale sulla prosecuzione del servizio e difficile da comprendere alla luce delle risorse economiche disponibili.
Il partito sottolinea come i fondi destinati alle politiche familiari fossero già stati stanziati e dovessero essere utilizzati per garantire la continuità del Centro. In particolare, la Regione Umbria ha ottenuto dal Dipartimento per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri un finanziamento pari a 918.500 euro per il potenziamento dei Centri per la Famiglia nelle zone sociali umbre, a cui si aggiungono circa 500.000 euro provenienti dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia per gli anni 2024 e 2025. Risorse che, secondo quanto confermato dalla presidente della Regione Stefania Proietti, sono state erogate anche al Comune di Perugia.
Nonostante la disponibilità di tali finanziamenti, evidenzia Fratelli d’Italia, l’Amministrazione comunale ha scelto di interrompere un servizio già operativo, senza una comunicazione preventiva alla cittadinanza e senza fornire indicazioni chiare sui tempi e sulle modalità di un’eventuale riattivazione.
Sulla vicenda interviene Elena Fruganti, responsabile provinciale del Dipartimento Politiche Sociali di Fratelli d’Italia, che richiama l’attenzione sul ruolo strategico dei Centri per la Famiglia nelle politiche di sostegno alla genitorialità. Un tema affrontato anche nel convegno organizzato a Perugia lo scorso 29 novembre, durante il quale è stato ribadito il valore di questi presìdi come strumenti di supporto alle famiglie e alle comunità locali.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia annuncia la presentazione di iniziative formali in Consiglio comunale per ottenere chiarimenti dal Sindaco e dalla Giunta sulla gestione delle risorse disponibili, sulle ragioni della chiusura e sulle prospettive future del servizio.
Secondo il partito, interrompere un servizio dedicato alle famiglie pur in presenza di fondi specifici rappresenta una scelta che rischia di avere ricadute negative su genitori e cittadini. Per questo, conclude Fratelli d’Italia, l’attenzione sulla vicenda resterà alta fino a quando non saranno fornite risposte dettagliate e documentate da parte dell’Amministrazione comunale.






