Comunicato congiunto della società e del gruppo guidato da Francesco Lana: le parti lavorano all’intesa preliminare per la cessione del 100% del ramo d’azienda sportivo. Cresce l’ottimismo per il closing
Il passaggio di proprietà del Perugia Calcio torna a prendere quota. Dopo lo stop delle scorse settimane, la trattativa tra l’attuale proprietà riconducibile a Javier Faroni e il gruppo ArenaCuri si è riaperta e ora le parti dichiarano di essere vicine a un’intesa preliminare per la cessione del 100% del ramo d’azienda sportivo del club.
A confermarlo è un comunicato congiunto pubblicato sul sito ufficiale del Perugia e firmato dal direttore generale Hernan Garcia Borras e dal presidente di ArenaCuri, Francesco Lana. Nella nota viene spiegato che il confronto è in corso sugli aspetti economico-finanziari e procedurali necessari per arrivare all’accordo definitivo, con l’obiettivo condiviso di definire il futuro della società biancorossa.
Rispetto al precedente tentativo di acquisizione, che non aveva portato a un’intesa, il clima appare decisamente più positivo. Le parti hanno ripreso il dialogo e nelle prossime ore potrebbero essere definiti gli ultimi dettagli dell’operazione, passaggio che aprirebbe la strada al successivo closing.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la nuova proposta sarebbe stata rivista dopo ulteriori confronti tra i soggetti coinvolti e alla luce delle più recenti operazioni di mercato. L’intenzione dichiarata è quella di arrivare rapidamente a una soluzione che consenta al club di programmare la nuova stagione con maggiore stabilità.
Intorno al progetto ArenaCuri continuano inoltre a circolare indiscrezioni sull’ingresso di nuove figure nella futura organizzazione societaria e sul possibile coinvolgimento di Alessandro Gaucci nell’area sportiva. Al momento, tuttavia, non sono stati forniti annunci ufficiali in merito.
Nel comunicato, Perugia Calcio e ArenaCuri hanno infine assicurato che ogni eventuale sviluppo della trattativa sarà comunicato tempestivamente, nel rispetto della tifoseria e della città di Perugia.















