Il Perugia Calcio migliora la situazione finanziaria grazie ai tagli ai costi, si avvicina agli obiettivi economici fissati dalla Lega e accelera sul mercato. Intanto resta aperto il capitolo della cessione societaria.
Il Perugia sembra aver ritrovato una maggiore stabilità economica dopo settimane di incertezza. Il risanamento dei conti rappresenta un segnale importante, soprattutto in un momento in cui il club continua a essere sul mercato. Tuttavia, il lavoro della dirigenza è tutt’altro che concluso: le uscite dei giocatori con gli ingaggi più pesanti saranno determinanti per completare la ristrutturazione finanziaria e consentire gli innesti richiesti dall’area tecnica. Solo dopo aver definito il futuro societario e alleggerito il monte stipendi il Grifo potrà affrontare con maggiore serenità una stagione nella quale tifoseria e ambiente si attendono un deciso rilancio.
La società calcistica potrebbe conoscere sviluppi significativi nelle prossime settimane. Sul tavolo rimangono sia l’ipotesi di un nuovo assetto proprietario sia quella di una cessione completa del club. Nel frattempo, però, la società continua a lavorare con l’obiettivo di preparare al meglio la prossima stagione sportiva.
Secondo indiscrezioni provenienti dall’ambiente biancorosso, il piano di contenimento dei costi avrebbe prodotto risultati importanti. I numerosi interventi sul fronte delle spese avrebbero consentito un risparmio complessivo di circa un milione di euro, suddiviso tra circa 700 mila euro derivanti dalla riduzione dei costi gestionali e altri 300 mila euro frutto di ulteriori economie. Grazie a questa operazione, il club sarebbe ormai vicino a completare l’accantonamento della fideiussione necessaria a garantire il pagamento degli stipendi e a rientrare nei parametri del salary cap.
Il quadro appare decisamente diverso rispetto a quello emerso quando l’imprenditore argentino Javier Borrás, attraverso il dirigente Faroni, aveva manifestato la volontà di mettere in vendita la società. Il Perugia rimane ufficialmente sul mercato, ma la ritrovata liquidità consente ora una maggiore serenità nella pianificazione tecnica e nelle operazioni di mercato.
Sul fronte degli acquisti, la priorità riguarda gli esterni. Tramontata almeno per il momento la pista che portava a Luca Russo, rimasto al Cerignola, il responsabile dell’area scouting Alberto Marino avrebbe individuato due nuovi profili.
Il primo è Lorenzo Coccia, classe 2001, di proprietà dell’Arezzo. Nell’ultima stagione, in prestito alla Pianese, ha disputato un campionato di alto livello con 25 presenze, 3 reti e 7 assist, attirando l’interesse di diversi club. La trattativa, tuttavia, si presenta complessa perché l’Arezzo punta a valorizzare economicamente il cartellino.
Più concreta, invece, l’operazione per Matteo Gualandris, esterno classe 2004 dell’Ospitaletto. Nonostante la giovane età, il giocatore ha già maturato esperienza tra Serie C e Serie D. L’investimento potrebbe risultare strategico anche in ottica regolamentare, consentendo al Perugia di sfruttare gli slot riservati agli under.
Prima di completare il mercato in entrata, la dirigenza dovrà però alleggerire il monte ingaggi. I principali indiziati a lasciare Pian di Massiano restano Cristian Dell’Orco e Luigi Canotto, tra i giocatori con gli stipendi più elevati della rosa.
Per Dell’Orco sarebbe vivo l’interesse di una società di Serie C del girone A e il Perugia sarebbe disposto anche a contribuire economicamente alla definizione dell’operazione pur di liberare spazio nel budget. Più complicata la situazione di Canotto, per il quale finora si registra soltanto un sondaggio del Livorno.
Nella lista dei possibili partenti figurano anche Yabre, Esculino, Bartolomei e Nepi. In particolare, l’attaccante Nepi non sembrerebbe rientrare nei piani tecnici di Tedesco, anche se al momento non sono arrivate offerte concrete in grado di sbloccare la sua partenza.















