Servizio di assistenza e orientamento gratuito per cittadini e imprese non fallibili in difficoltà economica. Sportello aperto due volte al mese su appuntamento
Una rete stabile contro il sovraindebitamento e l’esclusione sociale. È stato firmato il 25 febbraio, a conclusione del progetto Spes – Support for Preventing Exclusion from Social life caused by over-indebtedness, il protocollo d’intesa che mette in sinergia istituzioni e realtà del territorio per rafforzare prevenzione, assistenza ed educazione finanziaria a favore delle persone vulnerabili.
Il progetto, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Perugia e finanziato dall’Unione Europea tramite l’Agenzia nazionale Indire, è stato realizzato in partnership con l’European Consumer Debt Network (Ecdn).

Al protocollo aderiscono Regione Umbria, Comune di Perugia, Procura generale, Caritas Umbria, Unione Nazionale Consumatori, Centro di ricerca per gli studi giuridici sui diritti dei consumatori dell’Università degli Studi di Perugia, Fondazione umbra per la prevenzione dell’usura, Croce Rossa di Perugia, Fondazione Perugia, Banca d’Italia e Banca Etica.

Avviato poco più di un anno fa, Spes ha sviluppato tre azioni principali: corsi di formazione per operatori di primo contatto (volontari Caritas e servizi sociali comunali) e per persone sovraindebitate provenienti da tutta Italia; la creazione di un indice di rischio basato su un questionario di circa 30 domande per valutare rapidamente la situazione economica e sociale degli utenti; infine, la costituzione formale della rete territoriale.

Il questionario è stato particolarmente apprezzato a livello europeo: una delegazione dell’Ordine parteciperà il 14 aprile alla conferenza Ecdn al Parlamento europeo di Strasburgo.
«Oggi è il giorno zero – ha dichiarato il presidente dell’Ordine, Carlo Orlando –. Diamo continuità a una collaborazione che ha già dimostrato efficacia e valore», sottolineando come Spes sia il primo progetto europeo promosso da un Ordine forense.
L’avvocato Daniele Moretti ha ricordato l’obiettivo concreto dell’iniziativa: superare la frammentazione degli interventi e creare un flusso stabile di collaborazione tra i soggetti coinvolti. Il prossimo passo sarà la convocazione di un incontro operativo per avviare i primi interventi condivisi a sostegno di chi vive situazioni di difficoltà socioeconomica.








