La struttura servirà Umbria e Marche e rafforzerà il contrasto a criminalità organizzata, terrorismo e traffici illeciti nelle carceri
Un nuovo presidio investigativo per rafforzare la sicurezza del sistema penitenziario e supportare le attività delle Procure. È stato inaugurato presso la Procura Generale di Perugia il Nucleo Investigativo Regionale (N.I.R.) della Polizia Penitenziaria per Umbria e Marche, primo caso in Italia di una struttura di questo tipo ospitata all’interno di una Procura Generale.
L’avvio del Nucleo è stato formalizzato con la firma di un protocollo di collaborazione tra la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Perugia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. L’accordo disciplina organizzazione e funzioni dell’organismo, che opererà come articolazione territoriale del Nucleo Investigativo Centrale (N.I.C.) della Polizia Penitenziaria.
La nuova struttura sarà impegnata nelle attività di polizia giudiziaria e nelle indagini più complesse, con particolare attenzione ai fenomeni di criminalità organizzata, anche transnazionale, al terrorismo e ai traffici illeciti che possono svilupparsi all’interno o in collegamento con il circuito carcerario.
Tra gli obiettivi indicati dalla Procura Generale figura anche il contrasto all’introduzione illegale di telefoni cellulari, droga e altri materiali proibiti negli istituti penitenziari. Un fenomeno che negli ultimi anni si è evoluto attraverso tecniche sempre più sofisticate, compreso l’utilizzo di droni per superare i sistemi di controllo.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni giudiziarie e dell’amministrazione penitenziaria, oltre ai vertici delle forze dell’ordine e ai procuratori del distretto. Successivamente si è tenuto un incontro operativo per definire le modalità di coordinamento tra il nuovo Nucleo, gli istituti penitenziari del territorio e gli uffici giudiziari.
L’istituzione del N.I.R. a Perugia rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento delle funzioni investigative della Polizia Penitenziaria e punta a migliorare il raccordo tra attività di prevenzione, intelligence e repressione dei fenomeni criminali legati al mondo carcerario.















