Dal 5 al 7 giugno torna la rievocazione storica che celebra l’ingresso di Braccio Fortebracci in città. Tra le novità il teatro in piazza e il corteo notturno
È tutto pronto per l’undicesima edizione di Perugia 1416, la grande rievocazione storica che dal 5 al 7 giugno riporterà il centro storico indietro nel tempo, tra sfide sportive, spettacoli, cortei e tradizioni popolari. Ad anticipare l’avvio ufficiale della manifestazione è già l’apertura della tradizionale Taverna Eburnea, allestita ai Giardini Carducci con la collaborazione dei Rioni Porta Sole e Porta Santa Susanna e aperta ogni sera dalle 19.30 alle 22.30 fino a domenica.
Perugia 1416, il programma di venerdì 5 giugno
La manifestazione entrerà nel vivo venerdì 5 giugno. Alle 12 in Piazza della Repubblica aprirà la mostra mercato “Contrada degli Antichi Mestieri”, mentre al Centro Espositivo Galeazzo Alessi di via Mazzini sarà visitabile la mostra dei “10+1” Palii, realizzati nell’ambito del concorso con l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia.
Nel corso della giornata sarà attiva anche la postazione del videogioco storico “Ludus Perusinus”, mentre in via Oberdan sarà visitabile la mostra fotografica allestita presso l’Ex Santa Maria della Misericordia. Alle 18, nella Cattedrale di San Lorenzo, si terranno la Santa Messa e la benedizione del Palio e degli stendardi rionali.
Le competizioni prenderanno il via alle 19 in Piazza IV Novembre con la gara di tiro con l’arco. Alle 21.30 spazio alla principale novità dell’edizione 2026: la sfida teatrale tra i cinque Rioni. Gli spettacoli, a tema libero, saranno rappresentati sulle scale di Palazzo dei Priori e valutati da una giuria. La nuova competizione sostituisce le tradizionali allegorie del Grande Corteo e coinvolgerà direttamente i rionali nelle vesti di attori.




Sabato la “Mossa alla Torre” e l’ingresso di Braccio
Sabato 6 giugno sarà dedicato alle prove sportive e ai momenti più spettacolari della rievocazione. Dalle 10 saranno nuovamente aperte la Contrada degli Antichi Mestieri, la mostra dei Palii e la postazione di Ludus Perusinus.
Alle 18 partirà dal Palazzo comunale il corteo dei tiratori diretto verso Piazza Matteotti, dove si svolgerà la cerimonia di dedica della Torre a Fabrizio Mosci, ideatore della struttura utilizzata per la competizione. Alle 18.15 andrà quindi in scena la “Mossa alla Torre”, una delle prove più impegnative e attese del programma.
Grande novità anche per il tradizionale ingresso di Braccio Fortebracci, che quest’anno si svolgerà in notturna. Alle 22 il corteo attraverserà Corso Vannucci fino a Piazza IV Novembre, dove avverrà la consegna simbolica delle chiavi della città e si terranno spettacoli ispirati agli eventi del 1416.
Alle 23.15 spazio alla “Corsa del Drappo”, una staffetta di 400 metri che precederà il momento conclusivo della manifestazione: a mezzanotte Braccio Fortebracci proclamerà il Rione vincitore e consegnerà il Palio 2026, realizzato da Adriana Martorana, insieme al Collare della Vittoria.
Domenica dedicata alle famiglie e alla tradizione
La giornata conclusiva di domenica 7 giugno sarà caratterizzata da eventi per tutte le età. Alle 11 sono previste visite guidate ai Nobili Collegi del Cambio e della Mercanzia, mentre sarà possibile accedere con tariffa agevolata alla mostra “San Francesco nostro contemporaneo tra arte e spiritualità” a Palazzo Baldeschi.
Nel pomeriggio Piazza IV Novembre ospiterà lo spettacolo degli Sbandieratori di Gubbio, seguiti dal corteo degli atleti e da un’esibizione del Gruppo de Danza Medievale de Peroscia.
Alle 18 sarà la volta del Palio dei Bambini con prove di tiro alla fune e staffetta. Alle 18.45 andrà invece in scena “La Sassaiola”, ovvero il Ludus Perusinus, ricostruzione storica dell’antico gioco perugino curata dalla Compagnia del Grifoncello nel seicentesimo anniversario del suo bandimento. La rievocazione vedrà confrontarsi la Parte di Sopra e la Parte di Sotto secondo le regole riportate negli antichi statuti conservati all’Archivio di Stato.
La manifestazione si concluderà alle 19.45 nelle Taverne dei Rioni, con il tradizionale momento finale di festa tra lazzi, motteggi e celebrazioni.















