Dopo l’edizione record della manifestazione, la cooperativa ribadisce il proprio impegno al fianco della rassegna e del Conad Jazz Contest dedicato ai musicisti under 28
L’edizione 2026 di Umbria Jazz, che ha fatto registrare numeri mai raggiunti prima con oltre 46mila biglietti venduti, più di 500 musicisti e 80 band protagonisti, si è conclusa lasciando un bilancio positivo anche per PAC 2000A Conad, partner storico della manifestazione.
La cooperativa ha sottolineato come il sostegno al festival rientri in un percorso più ampio di valorizzazione della cultura, del territorio e delle nuove generazioni, confermando anche quest’anno la collaborazione con la Fondazione Umbria Jazz e il Sistema Conad.
Tra le iniziative più significative figura il Conad Jazz Contest, il concorso dedicato ai musicisti tra i 18 e i 28 anni, che nell’edizione 2026 ha coinvolto oltre 60 band e 220 giovani artisti, confermandosi un’importante occasione di visibilità per i talenti emergenti.
Nel corso del festival, PAC 2000A e Conad hanno inoltre organizzato il tradizionale appuntamento dedicato agli stakeholder nazionali e locali, accolti a Perugia per vivere da vicino la manifestazione. Il programma ha previsto una cena nel chiostro del Complesso monumentale di Santa Giuliana e la partecipazione al concerto di Zucchero, tra gli eventi più attesi dell’edizione appena conclusa.
«Umbria Jazz rappresenta un patrimonio di straordinario valore per il Paese e un punto di riferimento internazionale capace di generare opportunità, attrattività e partecipazione», ha dichiarato il presidente di Conad Mauro Lusetti, spiegando che il sostegno al festival nasce dalla volontà di offrire spazi di crescita ai giovani talenti e di promuovere la creatività.

Anche Danilo Toppetti, amministratore delegato di PAC 2000A Conad, ha evidenziato il valore della collaborazione con la manifestazione, definendo Umbria Jazz «un pilastro della cultura locale e un’importante vetrina per il talento dei giovani artisti».
La cooperativa, con sede a Ponte Felcino, rappresenta oggi una delle principali realtà della grande distribuzione in Umbria, con 190 punti vendita, una quota di mercato del 32,42% e un fatturato regionale di 817 milioni di euro registrato nel 2025, in crescita del 2% rispetto all’anno precedente.
Per il direttore generale Francesco Cicognola, il ruolo di un’impresa va oltre l’attività economica: sostenere iniziative culturali e costruire relazioni con istituzioni e associazioni significa contribuire allo sviluppo delle comunità e creare valore condiviso, rafforzando al tempo stesso l’identità e l’attrattività dei territori.















