L’Università di Perugia dedica una giornata alla formazione, ai servizi e alle opportunità del territorio
Grande partecipazione per l’edizione 2026 dell’Open Day dell’Università degli Studi di Perugia, che per un’intera giornata ha trasformato il Barton Park in uno spazio dedicato all’orientamento universitario. Dalle 8.30 alle 18.30 centinaia di studentesse, studenti, famiglie e insegnanti hanno preso parte all’iniziativa per conoscere da vicino l’offerta formativa, i servizi e le opportunità proposte dall’Ateneo.
Ad aprire l’evento è stato il Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli, che ha ribadito la volontà dell’Università di Perugia di essere “una comunità inclusiva e accogliente”, capace di affiancare alla qualità della formazione anche attenzione al benessere e alle relazioni umane.
“L’Open Day non è solo una vetrina – ha affermato Marianelli – ma un momento di incontro e ascolto per chi sta cercando la propria strada. Abbiamo cercato di mostrare chi siamo attraverso le persone, le relazioni e il senso di comunità che caratterizza l’Università fin dalle sue origini”.
Il Rettore ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Ateneo come luogo di crescita personale e professionale, invitando i futuri studenti a sentirsi parte di una comunità pronta ad accoglierli “nei corsi, nelle aule, nei laboratori e nella vita universitaria”.
Presente anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha evidenziato il valore strategico delle università umbre per l’attrattività del territorio. Rivolgendosi ai giovani presenti, ha parlato della necessità di costruire “un’Umbria all’altezza dei loro sogni”, ricordando come i talenti universitari rappresentino uno dei principali punti di forza regionali emersi anche nel recente rapporto Ocse.
“La nostra regione ha tutte le potenzialità per crescere – ha detto Proietti – ma questo sarà possibile solo se i giovani sceglieranno di restare e contribuire allo sviluppo del territorio”.

La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha invece sottolineato il legame tra città e Università, definendo l’Ateneo “luogo universale di sapere, relazioni e crescita”. Nel suo intervento ha ringraziato il personale coinvolto nell’organizzazione dell’evento e ha ricordato la presenza, per la prima volta, di uno stand del Comune all’interno dell’Open Day, dedicato ai servizi per gli studenti universitari.
Ferdinandi ha inoltre richiamato l’impegno dell’amministrazione comunale per rendere Perugia sempre più accogliente attraverso spazi studio diffusi, mobilità notturna e luoghi di socialità e cultura. “Perugia vi vuole bene – ha detto rivolgendosi ai ragazzi – non siete il nostro futuro, siete il presente a cui teniamo di più”.
Parole positive anche da parte dell’amministratore unico di A.Di.S.U. Umbria Giacomo Leonelli, che ha evidenziato la collaborazione con l’Università su progetti strategici come il nuovo studentato nell’area dell’Ospedale di Perugia e il ritorno degli studenti Erasmus nei collegi universitari.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno potuto visitare i punti informativi dei quattordici dipartimenti dell’Ateneo, confrontandosi direttamente con docenti, tutor e studenti senior sui corsi di laurea triennale e magistrale.
Tra le novità più apprezzate dell’edizione 2026 l’iniziativa “UNIwonders – A caccia di meraviglie”, esperienza interattiva basata sulla gamification che, attraverso indizi diffusi sul canale Telegram @unipgorienta, ha guidato i partecipanti alla scoperta delle eccellenze della ricerca e della didattica dell’Università di Perugia.
Ampio spazio anche ai temi del benessere e dell’inclusione con i seminari del ciclo “Abitare l’Università”, dedicati a counseling pedagogico, mobilità internazionale, parità di genere e supporto psicologico.
L’orientamento al lavoro è stato invece al centro dell’area “P(r)onti per il futuro”, dove studenti e studentesse hanno potuto approfondire le prospettive occupazionali dei diversi percorsi accademici.
All’evento hanno partecipato inoltre A.Di.S.U. Umbria, il Centro Universitario Sportivo, il Centro Linguistico di Ateneo, Radiophonica e il Centro di Ateneo per la formazione dei docenti (C.A.F.Do.), che ha presentato i nuovi percorsi abilitanti e di specializzazione per insegnanti.















