La Procura continua a lavorare per chiarire ogni dettaglio di un episodio di violenza esploso per futili motivi
La notte della tragedia in via Pascoli a Perugia ha turbato la città e sconvolto tutta la nazione, con i più importanti media italiani che hanno commentato la notizia. Una serata di festa studentesca si è trasformata in una vile lite, finita con la crudele uccisione del giovane Hekuran Cumani, 23 anni di Fabriano, ucciso con una coltellata tra il collo e il torace durante una violenta rissa scoppiata nel parcheggio del Dipartimento di Matematica, accanto al locale 100dieci Caffè.
Il giovane era arrivato a Perugia con il fratello e un gruppo di amici per trascorrere una serata al “Venerdì universitario”. In questo locale frequentato da studenti per motivi ancora da chiarire — forse uno sguardo o una parola di troppo — sarebbe nata una discussione con un altro gruppo di coetanei, degenerata in una rissa nel parcheggio al momento della chiusura del locale.

Dopo un primo intervento dei vigilantes che sembrava aver riportato la calma, uno dei partecipanti è tornato poco dopo scendendo da un’auto con un coltello in mano. In pochi istanti la lite si è trasformata in omicidio. Cumani ha tentato di fuggire ma è crollato a terra, mentre il fratello — anche lui ferito — cercava disperatamente di soccorrerlo. I sanitari del 118 non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
Le indagini della squadra mobile, coordinate dal sostituto procuratore Gemma Miliani e dal procuratore capo Raffaele Cantone, si concentrano ora sulla ricostruzione precisa delle responsabilità. Sono stati ascoltati tutti i testimoni, compresi gli amici della vittima e diversi giovani — italiani di seconda generazione, tunisini e marocchini — che avrebbero partecipato alla rissa.
Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati per i reati di minacce e porto di oggetti atti ad offendere. Gli inquirenti stanno ancora cercando l’arma del delitto, mentre proseguono gli accertamenti per individuare chi abbia inferto la coltellata mortale.
La Procura continua a lavorare per chiarire ogni dettaglio di un episodio di violenza esploso per futili motivi, che ha spezzato la vita di un ragazzo di appena 23 anni.






