Il giovane di Fabriano ucciso con una coltellata al petto nel parcheggio di via Pascoli a Perugia. I primi risultati della autopsia.
È stato iscritto nel registro degli indagati un 21enne, di origini tunisine, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Hekuran Cumani, il 23enne di Fabriano ucciso da una coltellata al petto nella notte tra venerdì e sabato a Perugia, nel parcheggio di via Pascoli, di fronte al Dipartimento di Matematica dell’Università.
L’accusa a carico del giovane è di omicidio volontario. Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a minacce e porto abusivo di armi, era tra le persone coinvolte nella rissa che ha preceduto l’aggressione mortale. L’iscrizione nel fascicolo è servita a consentire lo svolgimento di accertamenti irripetibili, tra cui l’autopsia sul corpo della vittima, prevista per le ore successive all’iscrizione. Ieri sono stati resi i risultati dell’esame autoptico eseguito di medici legali Anna Maria Verdelli e Massimo lancia, che hanno confermato il decesso a causa di una ferita di arma da taglio di almeno 10 centimetri, probabilmente un coltello da cucina, risultato senza tracce di sangue. Al momento, l’arma del delitto non sarebbe ancora stata individuata.
Gli inquirenti, coordinati dalla procura di Perugia e dal sostituto procuratore Gemma Miliani, hanno disposto anche analisi tecniche su alcuni indumenti sequestrati, un paio di pantaloni ed una felpa oltre ai tappetini di un’auto, allo scopo di trovare eventuali riscontri scientifici utili all’indagine.
Oltre al 21enne, risultano altri giovani indagati per reati collegati, tra cui il porto illegale di armi e lesioni, in relazione al ferimento del fratello della vittima durante la stessa colluttazione.
Le indagini della squadra mobile proseguono per ricostruire l’esatta dinamica della rissa e stabilire chi abbia sferrato il colpo mortale che ha ucciso Hekuran Cumani. A breve dovrebbe arrivare l’autorizzazione il nulla osta per il ritiro della salma e autorizzare i funerali.





