Sommozzatori e polizia scientifica al lavoro tra Ponte San Giovanni e Ponte Felcino per individuare i reperti legati al delitto
Proseguono nel fiume Tevere, a Perugia, le ricerche del coltello con cui sarebbe stato ucciso Hekuran Cumani, il 23enne di Fabriano morto il 18 luglio scorso nel parcheggio della facoltà di Matematica, dopo una festa al locale 100Dieci cafè. Le operazioni, avviate nelle scorse ore, si concentrano nella zona di Ponte San Giovanni, dove i sommozzatori dei vigili del fuoco, coordinati dalla polizia scientifica, stanno scandagliando il letto del fiume.
Nel mirino degli investigatori non c’è soltanto l’arma del delitto, ma anche il cellulare di Yassin Hassen Amri, il 21enne di Ponte San Giovanni arrestato con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Il giovane ha dichiarato di aver gettato il telefono nel Tevere la mattina successiva alla lite mortale, ma nega di aver avuto con sé un coltello quella notte. Gli inquirenti, tuttavia, ritengono la sua versione poco credibile e sospettano che nello stesso punto possa essere stato lanciato anche il coltello usato nell’aggressione.
Le ricerche, avviate sulla base delle indicazioni fornite dallo stesso Amri, si estendono nel tratto compreso tra Ponte San Giovanni e Ponte Felcino. In parallelo, la Procura attende i risultati degli accertamenti della polizia scientifica sui vestiti sequestrati al 21enne, per verificare la presenza di eventuali tracce di sangue. È attesa anche la decisione del tribunale del Riesame sull’istanza di scarcerazione presentata dal difensore del giovane.






