La Cgil chiede un incontro urgente con la Usl Umbria 1. L’Azienda sanitaria: “Massima attenzione, ma il cantiere è fermo per responsabilità della ditta”
I lavori per la realizzazione della Casa di Comunità di Monteluce, a Perugia, sono fermi e, secondo la Cgil, il rischio è quello di uno stop definitivo. È quanto denunciano in una nota congiunta la Lega Spi Cgil Perugia-Corciano-Torgiano, la Fp Cgil e la Camera del lavoro, che chiedono chiarezza e convocano la popolazione alla mobilitazione.
“Dopo l’avvio ufficiale presentato in pompa magna dalla Giunta regionale a piazza Coppoli – scrivono i sindacati – il cantiere si è fermato senza alcuna motivazione ufficiale. Ma trattandosi di un’opera finanziata con i fondi del Pnrr, il rischio concreto è che il mancato rispetto dei tempi ne comprometta del tutto la realizzazione”. Secondo la Cgil, la Casa di Comunità rappresenta un tassello cruciale nella rete territoriale della sanità pubblica, a supporto di ospedali e distretti.
La risposta dell’Usl Umbria 1 non si è fatta attendere. In una nota, la direzione aziendale ha dichiarato di condividere le preoccupazioni del sindacato, tanto da aver già inviato due solleciti formali all’impresa appaltatrice e convocato un incontro il 19 giugno scorso per verificare lo stato del cantiere. L’inattività attuale, sottolinea la Usl, sarebbe da attribuire a “motivi organizzativi” della ditta incaricata.
L’Azienda ha inoltre reso noto che una nuova riunione tecnica tra Usl, direzione lavori e impresa è stata programmata per la prossima settimana, con l’obiettivo di definire il cronoprogramma e rispettare le scadenze imposte dal Pnrr. Il progetto, dal valore di oltre 5,5 milioni di euro, è interamente finanziato nell’ambito della Missione 6 del Next Generation EU.
Nel frattempo, il personale della ditta sarebbe tornato sul sito per organizzare la ripresa delle attività, ma al momento, di operai e lavori visibili, non c’è traccia. E i sindacati promettono battaglia.















