Il nuovo PEF approvato dai soci traccia la rotta per i prossimi sei anni tra investimenti, sostenibilità economica e integrazione nel trasporto pubblico regionale
L’assemblea dei soci di Minimetrò S.p.A. ha approvato il nuovo Piano Economico-Finanziario (PEF), documento strategico che apre ufficialmente il percorso verso il rinnovo del Contratto di Servizio con il Comune di Perugia per i prossimi sei anni. Un passaggio centrale non solo per garantire la continuità gestionale del servizio, ma anche per delineare una fase di programmazione strutturata delle politiche di mobilità urbana.
Dal punto di vista economico, il PEF rappresenta il presupposto tecnico-finanziario che consentirà all’ente concedente di adottare atti di pianificazione coerenti con un modello di trasporto pubblico più efficiente e sostenibile. Il Piano, infatti, è pensato per accompagnare la trasformazione della mobilità cittadina, sostenendo al tempo stesso ricavi aggiuntivi per la società di gestione.
Il documento avvia un percorso di valorizzazione del Minimetrò come asset patrimoniale e strategico per la città, inserendolo in un quadro di crescita e stabilità del vettore di trasporto. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del sistema come protagonista di un nuovo paradigma di mobilità urbana, capace di ridurre il ricorso al mezzo privato e di generare benefici ambientali, sociali ed economici, oltre a un miglioramento complessivo della qualità dello spazio urbano.
Un capitolo rilevante del Piano riguarda il riequilibrio dei mancati introiti da traffico legati all’attuale assetto della comunità tariffaria “Unico Perugia”. Il PEF individua un percorso orientato a una maggiore equità e sostenibilità economica del servizio, elemento cruciale per la tenuta finanziaria nel medio-lungo periodo.
Sul fronte degli investimenti, il Piano include i costi necessari alla revisione ventennale dell’infrastruttura e del sistema, con interventi mirati a garantire elevati standard di qualità, efficienza e sicurezza. Sono inoltre previste innovazioni hardware e software del sistema di controllo accessi, funzionali all’integrazione con la bigliettazione regionale e a una progressiva convergenza con il sistema di trasporto pubblico dell’Umbria. Un passaggio considerato fondamentale per il pieno incardinamento del Minimetrò nel contesto regionale.
Dal punto di vista dei conti, Minimetrò S.p.A. conferma per tutti gli anni di Piano livelli di efficienza gestionale elevati, con un rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi superiore al 40%, ben al di sopra dei parametri normativi di settore. Un risultato che contribuisce in modo significativo all’innalzamento degli standard del trasporto pubblico locale regionale, all’interno del quale il sistema Minimetrò rappresenta circa il 10% del volume complessivo.
Infine, la società auspica che le caratteristiche uniche dell’infrastruttura trovino un adeguato riconoscimento anche a livello ministeriale, così da consentire, attraverso il livello regionale, un accesso strutturale alle risorse del Fondo Nazionale Trasporti. Un passaggio ritenuto coerente con il ruolo strategico che il Minimetrò è chiamato a svolgere nello sviluppo di modelli avanzati di mobilità urbana sostenibile.




