L’Ematologia dell’Azienda Ospedaliera ottiene la certificazione internazionale per la terapia cellulare avanzata. Già avviato il percorso terapeutico per i primi quattro pazienti umbri
Un nuovo importante traguardo per la sanità umbra e per la lotta contro le malattie del sangue. L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha ottenuto la certificazione internazionale che autorizza l’utilizzo della terapia cellulare CAR-T nel trattamento del mieloma multiplo in seconda linea, consolidando il ruolo dell’Ematologia perugina tra i centri di riferimento nazionali per le terapie innovative.
Si tratta di una delle più avanzate frontiere della medicina personalizzata. Le CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) sono terapie cellulari che prevedono il prelievo dei linfociti T del paziente, la loro modifica genetica in laboratorio e la successiva reinfusione per consentire al sistema immunitario di riconoscere e colpire le cellule tumorali.
L’attivazione del programma consentirà ai pazienti umbri e provenienti da altre regioni di accedere a questo trattamento altamente innovativo direttamente in Umbria, evitando il trasferimento verso altri centri specializzati. Un risultato che si inserisce nel percorso di innovazione sanitaria e tecnologica promosso dalla Regione Umbria e che rafforza ulteriormente la capacità attrattiva dell’Ematologia regionale.
La certificazione è il punto di arrivo di un complesso percorso organizzativo, clinico e assistenziale che ha coinvolto il programma trapianti, il team dedicato al mieloma multiplo, il personale infermieristico specializzato, il Servizio Immunotrasfusionale per le procedure di linfocitoaferesi, la rete laboratoristica e tutti i professionisti impegnati nella gestione multidisciplinare dei pazienti candidati alle terapie avanzate.
Nel corso di una riunione collegiale che ha coinvolto le diverse realtà ematologiche umbre sono già stati individuati i primi quattro pazienti candidati al trattamento, selezionati secondo criteri condivisi di appropriatezza clinica e priorità terapeutica. I pazienti hanno già iniziato il percorso che comprende la linfocitoaferesi, fase indispensabile per la produzione della terapia cellulare personalizzata.
Particolare attenzione è riservata anche alla valutazione multidisciplinare pre-aferesi, che coinvolge diversi specialisti con l’obiettivo di garantire sicurezza, appropriatezza clinica e corretta selezione dei candidati. L’iniziativa nasce infatti da una collaborazione costante tra le strutture ematologiche umbre impegnate nella gestione territoriale e specialistica dei pazienti affetti da mieloma multiplo, per assicurare un accesso equo e tempestivo alle cure più innovative.
“La disponibilità delle CAR-T per il mieloma multiplo rappresenta un passaggio molto importante per i pazienti affetti da malattia ad alto bisogno clinico – sottolinea la professoressa Maria Paola Martelli, direttrice della Struttura Complessa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia –. Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra e della stretta integrazione tra attività clinica, trapiantologica, aferetica, laboratoristica e confronto continuo tra i professionisti ematologi della regione”.
Soddisfazione anche da parte della direzione aziendale. “L’ottenimento della certificazione e l’avvio dei primi pazienti confermano la capacità dell’Azienda Ospedaliera di Perugia di sviluppare percorsi altamente specialistici e innovativi, mettendo al centro qualità delle cure, sicurezza e accessibilità dei trattamenti – evidenzia Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia –. Questa ulteriore certificazione consolida l’eccellenza della struttura di Ematologia, punto di riferimento regionale e nazionale per molti pazienti”.

























