Una cinquantina di cittadini in Largo Madonna Alta contro l’abbattimento degli alberi. Oltre 1.100 firme raccolte online. L
Dalle prime ore del mattino presso il Largo Madonna Alta si è tenuto un sit in per chiedere che i pini di Largo Madonna Alta non vengano abbattuti. Intorno alle 6 una cinquantina di cittadini si sono ritrovati nella zona con cartelli e slogan per manifestare la propria contrarietà al taglio delle grandi piante.
Alla mobilitazione in strada si è affiancata una raccolta firme online che ha raggiunto circa 1.100 sottoscrizioni. La richiesta dei residenti è chiara: fermare gli abbattimenti e verificare fino in fondo la possibilità di adottare soluzioni alternative che consentano di conservare gli alberi.
Per chi vive nel quartiere, infatti, i grandi pini rappresentano un patrimonio ambientale che non può essere sostituito in tempi brevi. Un valore considerato ancora più importante in una fase in cui il verde urbano svolge un ruolo fondamentale nel contrastare le alte temperature e nel migliorare la qualità degli spazi cittadini. Proprio per questo l’ipotesi avanzata dal Comune di sostituire le piante abbattute con nuovi alberi di dimensioni più contenute non convince i cittadini mobilitati.
A spiegare le ragioni tecniche dell’intervento è l’assessore comunale all’Ambiente David Grohmann. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, nell’area di Madonna Alta non sarebbe possibile ricorrere alla tecnica di riposizionamento delle radici. Il nodo, precisa l’assessore, non sarebbe legato alla pericolosità dei pini in sé, ma alle dimensioni raggiunte dagli apparati radicali, che hanno deformato la sede stradale, creando problemi alla circolazione e all’accesso delle automobili e provocando anche incidenti.
In queste condizioni, secondo il Comune, non sarebbe applicabile neppure l’escavazione pneumatica, tecnica che può essere utilizzata in via sperimentale in altre situazioni per intervenire sulle radici cercando di preservare gli alberi.

L’operazione di abbattimento, che avrebbe dovuto essere eseguita da Afor, è stata comunque sospesa. Si procederà ora con nuovi accertamenti, in attesa di verificare se esistano soluzioni tecniche differenti in grado di conciliare la sicurezza e la percorribilità della strada con la salvaguardia delle piante.
La sospensione apre dunque una nuova fase di confronto. Da una parte ci sono le esigenze tecniche indicate dall’amministrazione, dall’altra la forte richiesta dei residenti di non perdere alberi adulti che da anni caratterizzano il quartiere.
La mobilitazione di Madonna Alta pone una questione che va oltre il destino dei singoli pini. Nelle città sempre più esposte alle ondate di calore, un albero adulto non è immediatamente sostituibile con una giovane pianta: ombra, capacità di mitigare le temperature e presenza nel paesaggio urbano richiedono anni per essere ricostituiti.
Questo non significa ignorare i problemi provocati dalle radici o le esigenze di sicurezza e viabilità. Significa, però, pretendere che l’abbattimento rappresenti davvero l’ultima soluzione possibile, dopo avere valutato con trasparenza tutte le alternative tecnicamente praticabili.
La decisione di sospendere il taglio e procedere con nuovi accertamenti va proprio in questa direzione. Ora sarà importante capire cosa emergerà dalle verifiche e se sia possibile individuare un compromesso capace di tutelare insieme sicurezza, mobilità e patrimonio arboreo. Le oltre mille firme raccolte e la presenza dei cittadini fin dalle sei del mattino dimostrano, intanto, quanto il verde urbano sia diventato un tema sentito nella vita quotidiana dei quartieri.















