La magistratura di Buenos Aires ricostruisce i movimenti finanziari legati ai diritti Afa. Nessun provvedimento in Italia, il club prosegue tra campionato e mercato
L’indagine aperta dalla magistratura argentina sulla gestione dei proventi commerciali della nazionale albiceleste entra in una fase di approfondimento dei flussi finanziari internazionali e continua a incrociare anche il Perugia calcio, senza che al momento emergano conseguenze operative sul piano sportivo o societario in Italia.
Secondo quanto riportato dal quotidiano argentino La Nación, gli accertamenti riguardano l’utilizzo dei ricavi provenienti da sponsor, diritti televisivi e partite amichevoli della selezione nazionale, amministrati dalla società “TourProdEnter”, intestata alla moglie di Javier Faroni e incaricata di operare per conto della Federcalcio argentina con una quota del 30 per cento sugli introiti. L’ipotesi degli inquirenti è che una parte di queste somme — quantificata in almeno 42 milioni di dollari in quattro anni — possa essere stata destinata a fondi non dichiarati. Le accuse sono state respinte dai soggetti coinvolti.
Nel quadro dell’inchiesta, i magistrati stanno analizzando anche una serie di trasferimenti bancari che, tra gennaio e settembre 2025, avrebbero portato circa cinque milioni di euro verso conti nelle Mauritius riconducibili alla società inglese che controlla il Perugia calcio. A questi si aggiungerebbe un ulteriore versamento da 250mila dollari risalente all’ottobre 2023, in concomitanza con l’ingresso della nuova proprietà nel club biancorosso.
Si tratta di operazioni ora al vaglio degli investigatori argentini, che stanno incrociando documentazione bancaria internazionale, registrazioni societarie e atti federali per ricostruire la destinazione dei fondi e il ruolo delle diverse società coinvolte. Nei prossimi mesi sono attese ulteriori audizioni e verifiche.
In Italia, intanto, non risultano interventi da parte degli organismi sportivi o giudiziari. Il Perugia continua la propria attività senza restrizioni, con la squadra impegnata nella preparazione della prossima gara di campionato e la dirigenza già attiva sul mercato invernale, aperto ufficialmente dal 2 gennaio.
L’evoluzione dell’inchiesta resta quindi confinata, almeno per ora, sul piano giudiziario argentino, mentre sul fronte sportivo il club umbro prosegue la stagione senza variazioni di programma.






