Proseguono le indagini sulla morte di Davide La Rosa e sulla grave intossicazione di Tao Huang. L’albergo di via Bonazzi resta sotto sequestro. Attesa dopo Ferragosto la relazione dell’ingegner Perla, che potrebbe incidere sugli sviluppi dell’inchiesta
Lieve pausa di Ferragosto per le indagini e gli accertamenti tecnici all’Hotel Fortuna, dopo il tragico episodio costato la vita al musicista Davide La Rosa e che ha provocato una grave intossicazione al collega artista Tao Huang.
Nei giorni scorsi si è svolto il terzo sopralluogo tecnico all’interno della struttura di via Bonazzi. Durante le operazioni sono state smontate alcune parti della canna fumaria, uno degli elementi dell’impianto sui quali si concentra l’attenzione dei tecnici. Ulteriori verifiche sono state programmate dopo Ferragosto, mentre l’albergo resta sotto sequestro.
Slitta quindi a dopo Ferragosto anche il deposito della relazione dell’ingegner Perla, incaricato degli approfondimenti tecnici. Un documento che potrebbe rivelarsi determinante per ricostruire nel dettaglio le cause dell’accaduto e fornire nuovi elementi agli inquirenti. Soltanto al termine degli approfondimenti sarà possibile arrivare a una valutazione tecnica più completa. Anche le parti civili e la difesa potranno presentare osservazioni sugli aspetti emersi durante gli accertamenti.
Al centro dell’inchiesta c’è in particolare il funzionamento della caldaia utilizzata per la produzione dell’acqua calda. Le verifiche dovranno chiarire quale anomalia abbia determinato una produzione particolarmente elevata di monossido di carbonio.
Il gas è indicato come la causa della morte di Davide La Rosa, circostanza emersa anche dall’autopsia eseguita sul corpo del musicista. Nello stesso episodio Tao Huang ha riportato una grave intossicazione, ma è fuori pericolo.
La ricostruzione tecnica dovrà quindi individuare il meccanismo che ha portato alla formazione e alla diffusione del monossido di carbonio, verificando in particolare il ruolo della canna fumaria e delle altre componenti dell’impianto sottoposte agli accertamenti.
Il nuovo sopralluogo e lo smontaggio di alcune parti della canna fumaria rappresentano dunque un ulteriore passaggio dell’attività peritale avviata dopo quanto accaduto all’interno dell’hotel.
Gli esiti della relazione dell’ingegner Perla potrebbero avere conseguenze anche sul fronte giudiziario. Nel fascicolo risultano al momento due persone iscritte nel registro degli indagati, mentre eventuali nuovi elementi tecnici potrebbero portare a ulteriori iscrizioni nell’ambito delle ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose.
Ogni possibile sviluppo dipenderà comunque dalle risultanze degli accertamenti e dalle successive valutazioni degli inquirenti. Per questo il completamento della relazione tecnica rappresenta uno dei passaggi più rilevanti dell’inchiesta.
L’obiettivo delle verifiche è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e individuare le condizioni che hanno consentito al monossido di carbonio di raggiungere concentrazioni tali da provocare conseguenze gravissime.
Nel frattempo, l’Hotel Fortuna resta sotto sequestro.















