Il varco è stato individuato nella parete della stanza 305, a pochi centimetri dalla canna fumaria. Dall’autopsia emerge un’elevata concentrazione di monossido nel sangue di Davide La Rosa
Nuovi elementi emergono dalle indagini sulla tragedia dell’Hotel Fortuna di Perugia, dove il musicista Davide Geri La Rosa, 55 anni, ha perso la vita dopo essere stato trovato privo di sensi nella stanza 305 insieme alla collega Tao Wei Huang, tuttora ricoverata a Ravenna.
Nel corso di un nuovo sopralluogo effettuato giovedì dai Vigili del Fuoco e dai consulenti delle parti è stato individuato un secondo foro nella parete, dietro lo split del climatizzatore della camera occupata dai due musicisti. Il varco si troverebbe a pochi centimetri dalla lesione della canna fumaria già emersa durante gli accertamenti di lunedì.
Le verifiche puntano ora a ricostruire con precisione il percorso seguito dal monossido di carbonio dalla canna fumaria fino alla stanza. Gli approfondimenti dovranno inoltre chiarire l’origine delle lesioni individuate e le cause che hanno determinato la formazione e la dispersione del gas. Tutti gli elementi raccolti confluiranno nelle relazioni tecniche acquisite nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Perugia.
Intanto è stata eseguita anche l’autopsia sul corpo di Davide La Rosa. Dai primi esami sarebbe emersa una concentrazione molto elevata di monossido di carbonio nel sangue del musicista. Per le conclusioni definitive sarà necessario attendere gli esiti completi degli accertamenti medico-legali.
L’inchiesta prosegue per le ipotesi di omicidio colposo e lesioni personali gravissime. Nel registro degli indagati risultano iscritti il legale rappresentante e il gestore dell’albergo, senza che l’iscrizione comporti alcuna valutazione di responsabilità.
Migliorano intanto le condizioni di Tao Wei Huang, ricoverata a Ravenna dopo la grave intossicazione. La musicista è sveglia, le sue condizioni sono in miglioramento ed è assistita da uno psicologo.
















