Annunci sui nuovi posti nella struttura sanitaria, ma il viale verso via della Pallotta resta da anni in condizioni critiche, con disagi per pazienti, operatori e Guardia Medica
Grandi annunci sui nuovi posti disponibili al Grocco, ma c’è un problema che continua a essere ignorato: l’uscita dalla struttura. Il viale che conduce a via della Pallotta, a Perugia, si presenta da anni come un percorso accidentato, segnato da buche, avvallamenti e rialzi causati dalle radici dei pini che costeggiano la strada.

Un tratto breve ma sufficiente a trasformare l’uscita da un presidio sanitario in una sequenza di sobbalzi continui, tanto da ricordare – ironicamente – una pista da enduro o una tappa della Parigi-Dakar urbana. Anche procedendo a velocità ridotta, le auto sono costrette a oscillare tra cunette e deformazioni dell’asfalto, mettendo a dura prova veicoli e passeggeri.
Il disagio riguarda soprattutto chi frequenta il Grocco per motivi di salute: pazienti anziani, persone fragili o reduci da visite e trattamenti specialistici, che si ritrovano ad affrontare scosse e movimenti tutt’altro che compatibili con un contesto di cura. Ma il problema coinvolge anche gli operatori sanitari e il servizio di Guardia Medica, attivo all’interno del complesso, che quotidianamente devono percorrere lo stesso viale in condizioni precarie.
La situazione è nota da tempo e più volte segnalata, ma finora senza risultati concreti. Il contrasto tra l’attenzione riservata all’interno della struttura e lo stato di degrado dell’accesso esterno appare sempre più evidente. Un paradosso che solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla dignità di un percorso fondamentale per un presidio sanitario.
Un intervento di manutenzione non rappresenterebbe solo una questione di decoro urbano, ma un atto necessario di attenzione verso chi, ogni giorno, entra ed esce dal Grocco per curarsi o per garantire un servizio essenziale alla comunità.




