Dopo l’omaggio a Laura Santi, la battaglia dell’Associazione Luca Coscioni approda in Consiglio regionale
Sono 4.801 le firme depositate ieri mattina, mercoledì 17 settembre, a Palazzo Cesaroni a sostegno di Liberi Subito, la proposta di legge elaborata dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare tempi e modalità di accesso all’aiuto medico alla morte volontaria. A consegnare la documentazione sono stati la segretaria nazionale Filomena Gallo e il tesoriere Marco Cappato, insieme a Matteo Mainardi, responsabile delle iniziative sul fine vita dell’Associazione, e a Stefano Massoli, marito di Laura Santi e coordinatore della Cellula Coscioni Perugia.
Il deposito arriva all’indomani dell’omaggio che la città di Perugia ha voluto dedicare proprio a Laura Santi, volto della battaglia sul fine vita e leader della campagna Liberi Subito in Umbria. Era stata lei, lo scorso 9 luglio, ad annunciare il superamento della soglia minima di firme per presentare la proposta in Regione, obiettivo raggiunto in meno della metà del tempo a disposizione: la raccolta era partita il 15 maggio.

La proposta si fonda sulla sentenza della Corte costituzionale “Cappato – DJ Fabo”, che ha depenalizzato l’aiuto al suicidio in casi specifici. Il testo prevede l’istituzione di una commissione multidisciplinare permanente incaricata di verificare entro venti giorni i requisiti richiesti, con la valutazione clinica e il parere del Comitato etico. Una volta completata la verifica, la Regione dovrà garantire entro sette giorni il supporto tecnico e farmacologico necessario, portando a conclusione l’intero percorso entro un massimo di trenta giorni dalla richiesta. È inoltre prevista la gratuità delle prestazioni, senza costi aggiuntivi per i richiedenti né nuovi oneri per il bilancio regionale.
Ora l’iter in Umbria passa attraverso tre passaggi: la verifica della regolarità delle firme (entro 40 giorni), la verifica di ammissibilità (entro 45 giorni dal verbale di regolarità) e infine la discussione in Commissione e in Consiglio regionale, che dovrà avvenire entro sei mesi.
“L’accesso al suicidio medicalmente assistito è già consentito in Italia grazie a una sentenza della Corte costituzionale – hanno dichiarato Gallo e Cappato –. Chiediamo che anche il Servizio sanitario regionale umbro possa garantire risposte rapide a chi soffre, come già avviene in Toscana, dove la nostra proposta è stata approvata ed è entrata in vigore lo scorso aprile. L’Umbria ha ora l’opportunità di partecipare a questo percorso istituzionale, garantendo la libera scelta della persona senza scaricare su malati e tribunali il compito di attuare un diritto già riconosciuto. Per questo chiediamo che la proposta venga discussa quanto prima in aula”.
Il nuovo capitolo della campagna Liberi Subito avrà il suo prossimo momento nazionale il 4 e 5 ottobre a Orvieto, durante il Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, da cui partirà una nuova fase della battaglia per il diritto al fine vita.

