Dalla trazione diesel all’elettrico: nove Minuetto innovativi rilanciano una linea storica puntando su sostenibilità, tecnologia e qualità del servizio
Scaturita dalla collaborazione tra Regione Umbria e Trenitalia, prende ufficialmente il via la nuova fase della linea ex FCU, che compie un decisivo salto verso la mobilità sostenibile grazie all’entrata in servizio di una flotta di treni elettrici in sostituzione dei convogli diesel. Oggi si è tenuta la presentazione dei nuovi mezzi e delle destinazioni servite, segnando un momento simbolico e operativo per il rilancio di una infrastruttura storica del territorio.
Sono nove in totale i treni elettrici Minuetto che da oggi coprono integralmente la linea: quattro di proprietà dell’Agenzia regionale Umbria TPL e Mobilità, concessi in comodato d’uso a Trenitalia, e cinque appartenenti al Gruppo FS. I nuovi elettrotreni collegano Città di Castello con Perugia Ponte San Giovanni e Foligno, attraversando nodi strategici come Assisi e Bastia, e restituiscono continuità, affidabilità e competitività a una linea ora proiettata in una dimensione moderna e coerente con le esigenze di sviluppo sostenibile dell’Umbria.

I convogli regionali sono stati oggetto di un articolato programma di manutenzione straordinaria profonda presso le officine Trenitalia di Foligno. Gli interventi hanno interessato sia gli aspetti tecnici sia quelli legati alla sicurezza e al comfort dei passeggeri, con l’aggiornamento di impianti, apparati e sistemi di bordo. Parallelamente è stato realizzato un completo restyling estetico: tre treni adottano la livrea verde del Regionale Trenitalia, mentre il quarto si distingue per una livrea speciale dedicata alla promozione turistica dell’Umbria, arricchita da immagini rappresentative del patrimonio paesaggistico e culturale regionale. Gli interventi sono stati finanziati dalla Regione attraverso fondi dedicati.
Dal punto di vista dell’innovazione e dell’esperienza di viaggio, i Minuetto introducono standard nettamente superiori rispetto al passato. Progettati da Giugiaro e appartenenti alla famiglia Coradia di Alstom, offrono 142 posti a sedere e una capienza complessiva fino a 345 passeggeri. A bordo sono presenti spazi per le biciclette, postazioni per persone a mobilità ridotta, toilette accessibili a circuito chiuso, prese elettriche, display informativi e sistemi di videosorveglianza. La velocità massima di 160 chilometri orari supera le prestazioni delle storiche automotrici diesel Aln, che dopo oltre quarant’anni di servizio escono definitivamente dalla linea.
A sottolineare il valore strutturale dell’intervento è Amelia Italiano, direttore regionale Umbria di Trenitalia. «Da oggi la linea IFRU è servita al cento per cento da nove Minuetto elettrici», ha dichiarato, evidenziando come l’intera tratta sia ora coperta esclusivamente da treni a trazione elettrica. «Sono convogli messi a disposizione di tutto il territorio dell’Alto Tevere e non solo», ha aggiunto, richiamando l’importanza dei collegamenti verso Perugia, Foligno e le principali aree attraversate.
Italiano ha ricordato anche il percorso complesso che ha portato al risultato odierno. «I tempi tecnici del mondo ferroviario sono necessariamente lunghi, ma nell’ultimo anno c’è stata una forte accelerazione», ha spiegato, sottolineando l’impegno profuso per recuperare convogli fermi da tempo e riportarli in servizio con standard tecnologici e qualitativi aggiornati. Sui quattro treni regionali, in particolare, sono stati realizzati interventi estesi: dai sistemi antincendio nel vano viaggiatori alla telediagnostica, fino all’installazione delle rastrelliere per biciclette.
Il cambio di paradigma è netto anche sul piano ambientale. «Da oggi nessun treno a gasolio circolerà più sulla linea IFRU», ha ribadito la direttrice regionale, sancendo la fine della trazione diesel sull’ex FCU. Un passaggio che comporta una riduzione significativa delle emissioni e un miglioramento complessivo della qualità del servizio, soprattutto per i pendolari.
L’attivazione dei Minuetto si inserisce nel quadro del Contratto di Servizio Trenitalia Umbria 2018-2032, che prevede il rinnovo dell’85 per cento della flotta regionale entro il 2027. Dopo la consegna del primo nuovo treno a fine 2024, il percorso proseguirà nel primo semestre del 2026 con l’arrivo degli ETR108, convogli capaci di raggiungere i 200 chilometri orari, dodici dei quali destinati al servizio umbro.
Parallelamente continua l’adeguamento dell’infrastruttura. «Il 2026 sarà l’anno dell’introduzione del sistema RTMS», ha anticipato Italiano, spiegando che anche i treni riceveranno un ulteriore upgrade tecnologico. Solo dopo l’attivazione del nuovo sistema sarà possibile intervenire in modo strutturale sull’offerta complessiva, mentre nell’immediato sono previste alcune novità sugli orari festivi, con due corse aggiuntive nelle fasce mattutine.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha definito il treno brandizzato Umbria un simbolo di innovazione che unisce promozione del territorio, sostenibilità ambientale e accessibilità universale, sottolineando come l’investimento sul ferro punti a rendere il trasporto pubblico più moderno, conveniente e attrattivo per cittadini e visitatori, anche attraverso una progressiva riduzione delle tariffe.
Per l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, l’elettrificazione della linea e l’arrivo dei Minuetto rappresentano un passo concreto verso una mobilità più sostenibile e vicina alle esigenze quotidiane di pendolari e studenti, con benefici in termini di qualità del servizio, comfort e attenzione all’ambiente e al turismo.
L’amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio ha evidenziato come l’immissione in servizio dei nove Minuetto consenta di abbassare l’età media della flotta regionale, grazie a investimenti in innovazione tecnologica e manutenzione, con l’obiettivo di migliorare complessivamente il livello del servizio ferroviario.





