Al Polo di Ingegneria le discussioni finali del percorso internazionale DRIES
Giornata di discussioni e nuovi traguardi accademici al Polo di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, dove si sono svolti gli esami finali del Dottorato di Ricerca internazionale in “Energia e Sviluppo Sostenibile” (DRIES).
Le tesi sono state presentate al CIRIAF – Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente “Felli”, diretto dal professor Andrea Nicolini. Il percorso di dottorato, a carattere internazionale e con una forte impronta industriale, è incardinato nel CRB – Centro di Ricerca sulle Biomasse, struttura del CIRIAF istituita nel 2003 dal Ministero dell’Ambiente presso l’Ateneo perugino. Il corso è diretto dalla professoressa Anna Laura Pisello.
Dal 2019, anno in cui fu conferito dal professor Franco Cotana il PhD Honoris Causa, nel collegio docenti del dottorato internazionale del CRB figura anche il Premio Nobel Shuji Nakamura, docente all’Università di Santa Barbara (California), inventore delle lampade a LED e oggi impegnato nello studio dei laser LED ad altissima potenza per ottenere la fusione nucleare a confinamento inerziale. Una tecnologia innovativa che ha già dimostrato, presso il Livermore Lab del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti in California, di ottenere più di quattro volte l’energia spesa.
Otto i candidati che hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca, tra cui anche alcuni studenti stranieri, a conferma della dimensione internazionale del programma e della sua attrattività scientifica.
I lavori presentati hanno toccato temi strategici per la transizione ecologica. Luca Brunelli ha approfondito modelli e strategie per ottimizzare la condivisione dell’energia nelle comunità energetiche rinnovabili. Marco Elefante ha concentrato la propria ricerca sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nella gestione energetica e del comfort nella pubblica amministrazione, con un’attenzione particolare alla centralità dell’utente.
Sul fronte dei sistemi di accumulo, Ahmed Hassan ha sviluppato uno studio sui carboni attivi derivati da biomasse per applicazioni avanzate nello stoccaggio di energia, come supercondensatori e batterie agli ioni di sodio. Mehrangiz Mastoori ha invece analizzato in chiave sperimentale le proprietà acustiche di diversi materiali, utilizzando differenti configurazioni di misura.
Ampio spazio anche agli strumenti per la sostenibilità nelle imprese e nell’industria. Giulio Maria Mercatali ha lavorato su una metodologia semplificata di Life Cycle Assessment a supporto della transizione ecologica delle PMI. Rachele Orlandi ha integrato valutazioni ambientali ed economiche nel design sostenibile di turbomacchine, considerando anche le esternalità ambientali nello sviluppo del prodotto.
Nicola Papini ha sviluppato sensori capacitivi a basso costo e a bassa frequenza per la misurazione del contenuto d’acqua nel suolo, con potenziali applicazioni in ambito agricolo e ambientale. Infine, Flavio Scrucca ha affrontato il tema del recupero delle materie prime critiche dalle batterie per veicoli elettrici a fine vita, valutandone quantità, qualità e impatti ambientali evitati.
Le ricerche presentate delineano un quadro articolato ma coerente, in cui innovazione tecnologica, analisi ambientale e sostenibilità economica si intrecciano per offrire soluzioni concrete alle sfide energetiche e ambientali contemporanee.








