Introdotta la Mammografia con mezzo di contrasto, metodica di ultima generazione che migliora accuratezza e rapidità nella diagnosi delle patologie oncologiche della mammella
Una nuova tecnologia avanzata per la diagnosi del tumore al seno è entrata in funzione all’Azienda Ospedaliera di Perugia. Dal 2 maggio è infatti disponibile la Mammografia con mezzo di contrasto (CEM – Contrast Enhanced Mammography), metodica diagnostica di ultima generazione pensata per migliorare la capacità di individuare precocemente le patologie oncologiche della mammella.
Si tratta di un esame di secondo livello, prescrivibile dal medico specialista, che attraverso un software all’avanguardia consente una valutazione clinica più accurata e rapida, contribuendo a rendere più efficace il percorso assistenziale delle pazienti.
La nuova metodica viene eseguita da personale medico, tecnico e infermieristico dedicato e rappresenta un ulteriore potenziamento della Radiologia dell’ospedale di Perugia. In particolare, la mammografia con mezzo di contrasto permette di individuare con maggiore precisione eventuali lesioni sospette anche nei casi di alta densità mammaria, situazione che può rendere più complessa la diagnosi con gli esami tradizionali.
L’introduzione della CEM si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica e sanitaria promosso dalla Regione Umbria, con l’obiettivo di rafforzare la capacità del sistema sanitario regionale di adottare strumenti diagnostici avanzati, migliorare l’appropriatezza clinica e garantire ai cittadini un accesso sempre più qualificato alle cure.
“L’attivazione di questa nuova metodica rappresenta un investimento concreto nella salute delle donne e nella qualità delle cure” – dichiara il dr. Andrea Saracini, responsabile della struttura semplice di Senologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, afferente al Dipartimento di Diagnostica per Immagini diretto dal dr. Michele Duranti. – “La possibilità di integrare diagnosi avanzate e percorsi multidisciplinari ci consente di offrire risposte sempre più efficaci e tempestive”.
“Con l’introduzione di questo nuovo esame, l’Azienda Ospedaliera di Perugia conferma il proprio ruolo di riferimento nella diagnosi e nella cura delle patologie oncologiche – afferma Antonio D’Urso, direttore generale – promuovendo un percorso senologico di alta specialità accessibile e orientato alla prevenzione e cura”.

























