Approvate le linee programmatiche per il prossimo mandato. Confronto con Regione e Comune sulle sfide dell’agricoltura
Per acclamazione, Matteo Bartolini è stato confermato alla guida di CIA Agricoltori Italiani dell’Umbria per i prossimi quattro anni. L’elezione è avvenuta a Perugia, venerdì 27 febbraio, nel corso del Congresso regionale che ha riunito associati provenienti da tutti i comprensori del territorio.
L’assemblea ha espresso un sostegno compatto al presidente uscente, ribadendo apprezzamento per il lavoro svolto e per la linea politica e tecnica adottata negli ultimi anni. “Ripartiamo con alcune sfide vinte – ha dichiarato Bartolini – ma soprattutto con la consapevolezza di essere una Cia Umbria coesa e competente, pronta a continuare a supportare imprese, territori e indotto agroalimentare”.
Il Congresso ha rappresentato un momento centrale per la vita associativa: oltre alla riconferma del presidente, sono stati rinnovati il Consiglio direttivo, il Collegio dei Garanti e il Collegio dei Revisori, insieme ai delegati regionali. Approvate anche le linee programmatiche che guideranno l’organizzazione nel prossimo mandato.
Tra i temi prioritari: attuazione della nuova Pac, transizione ecologica, innovazione e digitalizzazione, tutela delle produzioni di qualità, rafforzamento delle filiere locali, ricambio generazionale e valorizzazione delle aree interne.
Nel pomeriggio spazio al confronto istituzionale con gli interventi di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, e di Vittoria Ferdinandi, sindaca del Comune di Perugia.
A seguire il panel “Dalla filiera all’ecosistema” con Simona Meloni, assessore regionale all’Agricoltura, David Grohmann, assessore comunale ad Ambiente e Politiche del Cibo, Federico Varazi di Slow Food Italia, Virginia Ruspolini, Giordano Stella, Fabio Bellachioma e Alessandro Granieri.
Il Congresso ha così ribadito il ruolo di Cia Umbria come punto di riferimento per migliaia di imprese agricole regionali, in una fase segnata da profondi cambiamenti per il settore primario.






