Formazione, pianificazione sperimentale e sinergie regionali: il piano d’azione di Anci Umbria ProCiv per il 2025 parte da Foligno e Valnerina
È stato approvato all’unanimità, nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia, il bilancio consuntivo e preventivo di Anci Umbria ProCiv, l’organismo operativo dell’associazione dei Comuni umbri per la protezione civile. L’assemblea dei soci si è riunita mercoledì 21 maggio e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, e del presidente di Anci Umbria, Federico Gori.
Ad aprire i lavori, il presidente di Anci Umbria ProCiv Enrico Valentini, che ha presentato le prossime attività in programma, delineando un’agenda fitta di progetti operativi e strategici. Tra questi spicca l’ultimo appuntamento del ciclo formativo rivolto ai nuovi amministratori, previsto per il 9 giugno, dal titolo: “Lo strumento della pianificazione comunale di protezione civile a supporto degli amministratori locali”. «Questi momenti – ha spiegato Valentini – sono fondamentali per rafforzare la consapevolezza del ruolo del Sindaco, con tutte le responsabilità che comporta».
Foligno laboratorio di innovazione
Fiore all’occhiello della nuova fase operativa sarà il progetto sperimentale di revisione delle procedure operative di protezione civile che partirà con il Comune di Foligno. L’obiettivo? Gettare le basi per una possibile revisione delle linee guida regionali. La scelta di Foligno non è casuale: dimensioni del territorio, esposizione a rischi, vicinanza al Centro Regionale di Protezione Civile e un ufficio comunale già rodato ne fanno un banco di prova ideale. Il lavoro vedrà un’interazione stretta tra lo staff tecnico di Anci Umbria ProCiv e l’intera macchina comunale.

Focus su dati e prevenzione
Entro fine giugno, è previsto anche un evento informativo sulla piattaforma WebGIS della Provincia di Perugia, alla cui realizzazione ha collaborato Anci Umbria ProCiv, fornendo dati tecnici di pubblico interesse. Si tratta di uno strumento cruciale per la pianificazione territoriale e la gestione delle emergenze.
Grande attenzione anche alla pianificazione intercomunale, in particolare nella Valnerina, dove 14 Comuni (10 perugini e 4 ternani) stanno lavorando a un documento unico di protezione civile. Il progetto si articola in incontri territoriali per raccogliere dati e coordinare le strategie.
Clima, dati e sicurezza legale
Tra le collaborazioni di rilievo c’è anche quella con la Regione Umbria per il progetto Rimu Clima, finalizzato a migliorare i sistemi di previsione meteo attraverso una rete regionale integrata. In campo, insieme a Fondazione CIMA, anche i tecnici di Anci Umbria ProCiv, impegnati nella standardizzazione dei dati geografici a supporto della pianificazione comunale.
Non è mancata una riflessione seria sul delicato tema delle responsabilità legali degli amministratori e dei volontari di protezione civile, sollevata alla luce della recente sentenza in Friuli Venezia Giulia, dove un Sindaco e un coordinatore comunale sono stati condannati per la morte di un volontario durante un’emergenza. «Serve una riflessione urgente sui limiti d’azione e sulle tutele – ha detto Valentini –. Vogliamo scrivere, insieme ad Anci Umbria, una lettera al Governo per chiedere una revisione normativa che dia sicurezza a chi si assume responsabilità fondamentali».
I ringraziamenti e gli interventi
Valentini ha infine ringraziato Federico Gori per il continuo confronto e il direttore di Anci Umbria ProCiv, Silvio Ranieri, per il sostegno operativo. Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, da Sindaco, ha voluto sottolineare l’efficacia dell’Associazione: «Abbiamo un piano di protezione civile che è esempio anche fuori regione. La disponibilità e la competenza dei tecnici fanno la differenza, specie per Comuni con risorse limitate».
A chiudere i lavori, il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, che ha lodato il valore della pianificazione territoriale su misura, in particolare per contesti complessi come la Valnerina.





