Boom di iscritti e nuovi percorsi di studio: l’Accademia si rafforza come centro d’eccellenza artistica
L’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia celebra due anni dalla statizzazione con numeri da record: quasi 700 iscritti e un numero di matricole mai così alto negli ultimi quindici anni (200 nuovi studenti, perlopiù italiani). Il percorso di internazionalizzazione, avviato in collaborazione con il Ministero degli Esteri e gli Istituti Italiani di Cultura, ha già toccato Tokyo e Londra, mentre cresce l’attività didattica con nuove opportunità formative.
L’inaugurazione dell’anno accademico 2024-2025 si è svolta nella suggestiva cornice dell’Auditorium San Francesco al Prato, con la partecipazione di esponenti istituzionali, culturali e accademici. Tra gli interventi, quelli dell’assessore regionale alla Cultura Tommaso Bori, del consigliere provinciale Riccardo Vescovi e del vicesindaco Marco Pierini. Un videomessaggio di Alessandra Gallone, delegata del Ministro dell’Università Anna Maria Bernini, ha ribadito il valore dell’Accademia come punto di riferimento della formazione artistica in Umbria.
Un polo sempre più attrattivo e competitivo
La direttrice Tiziana D’Acchille ha sottolineato il consolidamento dell’Accademia come istituzione di alta formazione: “L’elevato numero di matricole dimostra la crescente attrattività dell’Accademia, che oggi può puntare con determinazione sull’internazionalizzazione, promuovendo Perugia come città universitaria accogliente e inclusiva”. Tra i traguardi di quest’anno spicca l’attivazione di un innovativo Dottorato di Ricerca sul “Design delle Identità”, un unicum in Italia che vede l’Accademia come capofila del progetto.
Anche sul fronte infrastrutturale arrivano importanti novità: un finanziamento ministeriale da 1,5 milioni di euro consentirà il completamento dei lavori di restauro dell’ala ovest dell’edificio centrale di San Francesco al Prato, migliorando ulteriormente gli spazi dedicati alla didattica e alla ricerca.
Accademie e Università: un rapporto sempre più stretto
Il presidente dell’Accademia, Mario Rampini, ha posto l’accento sulle trasformazioni in corso: “Dalla statizzazione nel 2023, il ruolo delle Accademie di Belle Arti sta evolvendo rapidamente. Dopo 25 anni di attesa, il Ministero e il Parlamento stanno attuando misure per riconoscere pienamente queste istituzioni come Istituti di Alta Cultura, avvicinandole al modello universitario con l’introduzione di dottorati di ricerca e idoneità nazionale”.
L’iter legislativo in corso punta a consolidare l’autonomia delle Accademie, riconoscendone il valore formativo e il contributo alla crescita del settore artistico e culturale italiano.
Lectio e performance: protagonisti della cultura sul palco
A suggellare la cerimonia, la direttrice ha conferito il titolo di Accademico d’Onore all’attore Stefano Fresi e allo storico dell’arte Costantino D’Orazio. Quest’ultimo ha tenuto una lectio magistralis su “Il ruolo delle Accademie nella storia dell’emancipazione femminile”, mentre Fresi ha emozionato il pubblico con l’interpretazione del monologo “Oddi il cafone”.

La giornata si è conclusa con la consegna ufficiale dei diplomi e la dichiarazione di apertura dell’anno accademico da parte del presidente Rampini, che ha rinnovato l’impegno dell’Accademia nella promozione dell’arte e della cultura. L’Accademia “Pietro Vannucci” di Perugia si conferma così un centro di eccellenza, punto di riferimento per la crescita artistica e intellettuale delle nuove generazioni, con una visione sempre più internazionale e innovativa.





