Gli agenti hanno intercettato l’auto sospetta al chilometro 481 sud dell’autostrada del Sole. Recuperati i gioielli sottratti alla vittima con il finto carabiniere
Tre persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato dopo una truffa ai danni di un’anziana avvenuta a Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Determinante è stato l’intervento degli agenti della Polizia stradale di Orvieto, che sono riusciti a intercettare l’auto segnalata mentre percorreva l’autostrada A1.
L’operazione è partita dalla nota di ricerca diramata dalla Sala operativa, che segnalava una Lancia Y i cui occupanti erano sospettati di aver appena messo a segno una truffa nel comune ligure. I poliziotti della Stradale di Orvieto hanno individuato il veicolo e lo hanno fermato al chilometro 481 della carreggiata sud dell’autostrada del Sole.
A bordo dell’auto viaggiavano due giovani donne e un uomo, che si trovava alla guida. Durante il controllo i tre hanno mostrato fin da subito un atteggiamento nervoso e non sono riusciti a fornire spiegazioni convincenti sul viaggio e sulla loro provenienza, circostanza che ha spinto gli agenti a eseguire verifiche più approfondite.

La perquisizione personale di una delle due donne ha portato alla scoperta di una busta verde contenente numerosi gioielli in oro. La giovane non è stata in grado di spiegare il motivo del possesso dei preziosi. Tra gli elementi raccolti dagli agenti anche un biglietto di ingresso autostradale emesso al casello di Genova Bolzaneto, dettaglio che ha rafforzato i sospetti sul collegamento con la truffa appena avvenuta.
Sono quindi scattate ulteriori verifiche investigative, condotte con il supporto dei carabinieri della stazione di Cairo Montenotte. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto accaduto poco prima: una donna anziana era stata raggirata con la tecnica del finto carabiniere.
La vittima aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma e che le aveva riferito che la sua auto era stata vista allontanarsi dal luogo di una rapina. Per verificare che i suoi gioielli non coincidessero con quelli rubati, alla donna era stato chiesto di consegnarli a un presunto carabiniere che sarebbe passato a ritirarli, mentre il marito avrebbe dovuto portare l’auto alla stazione dei carabinieri per un controllo.
L’anziana ha poi riconosciuto sia i monili sia le persone alle quali li aveva consegnati. Per i tre è scattato quindi l’arresto. Dopo il rito direttissimo è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora. I gioielli recuperati sono stati restituiti alla proprietaria.








