Firmato un protocollo tra Prefettura di Terni e Comune di Orvieto per rafforzare la legalità nei settori turistico-alberghiero e della ristorazione
Un passo deciso verso la tutela della legalità nei comparti economici più strategici per il territorio. È questo il senso del protocollo d’intesa firmato giovedì 29 maggio tra la Prefettura di Terni e il Comune di Orvieto, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione amministrativa antimafia nei settori del turismo, dell’accoglienza e della ristorazione.
La sottoscrizione è avvenuta nella suggestiva Sala delle Quattro Virtù del Comune di Orvieto, in occasione della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per la prima volta proprio nella città della Rupe. A firmare l’accordo, il prefetto di Terni, Antonietta Orlando, e il sindaco Roberta Tardani.
«La firma di questo protocollo – ha dichiarato la sindaca Tardani – rappresenta un passo concreto nella direzione della trasparenza e della legalità, valori fondamentali per lo sviluppo sano del nostro territorio. Anche il comparto turistico e della ristorazione, che è una risorsa preziosa per Orvieto, va protetto da ogni forma di illegalità».
Il protocollo apre a un modello di collaborazione articolata tra istituzioni, forze dell’ordine, operatori economici e soggetti pubblici e privati, per creare un sistema di controllo preventivo efficace, condiviso e capillare. L’iniziativa, che parte da Orvieto, sarà progressivamente estesa anche ad altri Comuni della provincia.
Nel corso della riunione del Comitato, oltre alla firma del documento, sono stati affrontati anche i temi legati alla sicurezza in vista dei prossimi grandi eventi cittadini: dalla tradizionale festa della Palombella fino alle celebrazioni del Corpus Domini. «Anche su questo fronte – ha aggiunto Tardani – il lavoro sinergico tra amministrazione, forze dell’ordine e strutture di emergenza garantirà lo svolgimento sereno delle manifestazioni, nel rispetto della tradizione e della partecipazione collettiva».
Con questa intesa, Orvieto si conferma non solo città d’arte e cultura, ma anche presidio attivo di legalità, impegnato nella difesa del suo tessuto economico e sociale contro ogni tentativo di infiltrazione criminale.




