Tavolo di confronto il 16 novembre
Il consiglio di amministrazione della Vetrya di Orvieto il 23 ottobre ha approvato la proposta di scioglimento e messa in liquidazione della società e di perseguire, con l’ausilio di professionisti incaricati, «la verifica per l’accesso alla procedura di concordato preventivo con continuità indiretta delle sole aree/direzioni aziendali per la quale è prevista la prosecuzione delle attività». A interrogare la giunta e l’assessore competente ci pensano i consiglieri regionali del Partito democratico Fabio Paparelli, Simona Meloni e Tommaso Bori: «Il Cda di Vetrya – dice Paparelli – ha deliberato di approvare la prosecuzione delle attività finalizzate a verificare la sussistenza dei presupposti per l’accesso a procedura di concordato preventivo fissando l’assemblea straordinaria per il 10 novembre». Il punto della situazione: «Improvvisamente questa azienda – continua il consigliere Dem – sembra avere avuto una rilevantissima perdita di fatturato innescando una crisi aziendale che si è palesata all’opinione pubblica e agli stessi lavoratori che porterà a una riduzione del personale delle attività dismesse esponendo gli attuali 130 dipendenti presso la sede di Orvieto a concreto rischio di licenziamento, per altro colpiti già nei mesi scordi da esodi e casse integrazioni».
L’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni annuncia un tavolo di confronto regionale in data 16 novembre. «La crisi è improvvisa – ha risposto Fioroni all’interrogazione Dem – anche se alcuni segnali erano già stati evidenziati nel 2019 e nel 2020, ma non in una percentuale così elevata. A fronte dell’attivazione formale da parte dell’azienda della procedura di licenziamento collettivo di 35 dipendenti la regione si è attivata per la convocazione di un tavolo previsto tra società e organizzazioni sindacali per l’esame della situazione». Il 10 e l’11 novembre è prevista un’assemblea straordinaria degli azionisti.




