Approvati i risultati al 30 giugno 2026. Crescono impieghi, raccolta diretta e indiretta, mentre il Cet1 sale al 19,05%. Confermata la qualità del credito con un NPE netto all’1,13%.
La Cassa di Risparmio di Orvieto chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 4,7 milioni di euro, confermando il sostegno all’economia del territorio attraverso oltre 119 milioni di euro di finanziamenti concessi a famiglie e imprese nei primi sei mesi dell’anno. I risultati al 30 giugno sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione della banca.
Sul fronte dell’attività creditizia, gli impieghi netti complessivi raggiungono 1,37 miliardi di euro, in crescita dell’1,2% rispetto alla fine del 2025. Particolarmente positivo l’andamento dei mutui, che aumentano del 3,6% rispetto a dicembre scorso, mentre i conti correnti registrano un incremento dell’1,8%.
Segno positivo anche per la raccolta da clientela, salita a 1,207 miliardi di euro (+1,6%), e per la raccolta indiretta, che cresce del 6,6% fino a 647,13 milioni di euro. A trainare quest’ultima sono soprattutto la raccolta amministrata (+13,3%) e i fondi comuni di investimento (+4,5%).
Dal punto di vista economico, il margine di interesse si attesta a 19,97 milioni di euro, in lieve flessione rispetto allo stesso periodo del 2025 per effetto dell’andamento dei tassi di mercato. Le commissioni nette ammontano invece a 9,91 milioni di euro, sostenute dalla crescita delle commissioni sugli strumenti finanziari (+19,7%) e dei servizi di incasso e pagamento (+3,8%). Il margine di intermediazione si attesta a 30,16 milioni di euro, risentendo del diverso contesto dei mercati finanziari caratterizzato da elevata volatilità e dalle tensioni geopolitiche.
Resta elevata anche la qualità del credito. L’NPL ratio lordo si conferma sotto il 2%, attestandosi all’1,91%, mentre quello netto è pari all’1,13%, livelli che collocano la banca tra gli istituti con i migliori indicatori di qualità degli attivi. Contestualmente si rafforza la solidità patrimoniale, con il Cet1 Capital Ratio che sale al 19,05%, in miglioramento rispetto al 18,81% di fine 2025.
Pur in presenza di un utile inferiore rispetto ai 6,2 milioni registrati nel primo semestre dello scorso anno, l’istituto evidenzia una crescita degli impieghi e della raccolta, confermando il proprio ruolo di banca di riferimento per famiglie e imprese del territorio e mantenendo indicatori patrimoniali e di qualità del credito su livelli considerati solidi.















