Close Menu
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
  • Perugia
    • Corciano
  • Terni
    • Amelia
      • Lugnano in Teverina
    • Narni
    • Acquasparta
  • Foligno
    • Spello
    • Trevi
    • Montefalco
    • Bevagna
    • Nocera Umbra
  • Assisi
    • Bastia Umbra
    • Cannara
  • Città di Castello
    • San Giustino
    • Umbertide
    • Montone
  • Gubbio
    • Gualdo Tadino
  • Orvieto
  • Spoleto
  • Valnerina
    • Norcia
    • Cascia
  • Todi
    • Marsciano
    • Deruta
    • Collazzone
    • Massa Martana
  • Trasimeno
    • Castiglione del Lago
    • Città della Pieve
    • Magione
    • Panicale
    • Passignano sul Trasimeno
    • Piegaro
    • Tuoro sul Trasimeno
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Login
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca

    Sorpreso con mdma e metanfetamina, 43enne arrestato a Ponte San Giovanni

    Gennaio 15, 2026

    Disordini e risse in un locale di Perugia: scatta la chiusura per 15 giorni

    Gennaio 15, 2026

    Controlli ad alto impatto a Terni: irregolarità in un negozio, un arresto e un rimpatrio

    Gennaio 15, 2026

    Truffa nella compravendita online di un’auto: denunciato un 54enne

    Gennaio 15, 2026

    Provoca incidente stradale e si dà alla fuga: irregolare denunciato dai Carabinieri

    Gennaio 15, 2026
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Home » Parlare di PACE pensando alla battaglia: il riarmo europeo
Opinioni

Parlare di PACE pensando alla battaglia: il riarmo europeo

admin05 Mins ReadMarzo 28, 2025
Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay
 
 
 

Due guerre mondiali non sono bastate per “ripudiare” l’offesa bellica

di A M A R

Agli italiani del 1915 fecero credere che quel giorno di maggio (“L’esercito marciava per raggiunger la frontiera e far contro il nemico una barriera”) iniziava la 4^ Guerra d’Indipendenza. Le altre tre ormai facevano parte dell’epopea risorgimentale e occorreva farne un’altra per liberare la Patria da ogni presenza straniera.

Anche allora, come nei 1940, entrammo in ritardo nel conflitto che mise l’Europa in ginocchio. Era iniziato all’indomani dell’attentato di Sarajevo, l’omicidio politico nel quale morirono l’erede al trono dell’Impero austro – ungarico Francesco Ferdinando d’Asburgo e la moglie Sofia, per mano del serbo – bosniaco Gavrilo Princip. Fu questo infatti il casus belli a seguito del quale il Governo di Vienna scatenò l’inferno.

La sera del 23 maggio 1915 – sta scritto in un comunicato – la guerra all’Austria – Ungheria è ufficialmente dichiarata. Lo stato bellico è iniziato il 24 maggio. A capo del Governo italiano c’era Antonio Salandra e al Ministero degli Esteri Sidney Sonnino; Capo di stato maggiore il generale Luigi Cadorna. Scrisse il Corriere della Sera: “Al momento della partenza del treno il generale Cadorna e il Presidente del Consiglio si sono abbracciati e baciati ripetutamente, mentre la folla irrompeva in caldi entusiastici applausi”. Mentre i loro figli, i loro fratelli, i loro mariti andavano a morire.

Lo stesso quotidiano pubblicò, in prima pagina, un ampio editoriale intitolato: Guerra! Con il punto esclamativo ed evidente segno di gaudio, ribadito nell’inizio nell’articolo stesso: “La parola formidabile tuona da un capo all’altro dell’Italia e si avventa alla frontiera orientale dove i cannoni la ripeteranno agli echi delle terre che aspettano la liberazione. Mentre il libro del Risorgimento si riapre sotto questo cielo di primavera fatidica e il generoso sangue italiano si prepara a tracciarvi, in linee indelebili, il compimento del nostro destino.”

Questo e molto altro ridonda in forma enfatica ed altisonante ogni qualvolta ci si schiera dalla parte dell’entrata in guerra. Un secolo fa c’era ancora una parte dell’Italia irredenta e una sorta di giustificazione per osannare l’uso delle armi si celava dietro la volontà di liberazione. Senza però dimenticare che quella guerra ci costò mezzo milione di giovani caduti nelle trincee, negli assalti e nelle ritirate. Ogni guerra è un mostruoso sacrificio di vite umane, semina odio e vendette, distrugge valori morali e materiali.

Non per caso, nell’art. 11 della nostra Costituzione sta scritto: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Seppure, “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” (la legittima difesa). Dunque, il disvalore etico della guerra è sancito al massimo livello istituzionale. E riguarda anche il riarmo che impegna notevoli quantità di risorse e porta ricchezza ai fabbricanti di materiale bellico.

Per finanziare l’intervento nella Grande guerra, l’Italia dovette indebitarsi sino al collo (20 miliardi di debito pubblico, oltre 600 milioni di sterline in prestito dalla Gran Bretagna e più di 1.600 milioni di dollari dagli Stati Uniti). Fu un salasso per le casse dello Stato e un peso insopportabile a guerra finita, non marginale rispetto all’avvento del fascismo. Il regime sempre in vetrina a mostrare i muscoli e ad inseguire la gloria. Con pari accenti iperbolici, il dittatore proclamò l’entrata nel 2° conflitto mondiale dal balcone di Palazzo Venezia, il 10 giugno 1940 a fianco del ferace alleato nazista.

Urlò alla folla osannante, assiepata sotto il balcone: “Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del Regno d’Albania ASCOLTATE! L’ora segnata dal destino batte sul cielo della nostra Patria. L’ora delle decisioni irrevocabili.” Cioè, la grande illusione. E giù una sequela di parole grosse per infervorare gli animi che ascoltavano giulivi anche al di là dei microfoni EIAR (la RAI di allora). In questo modo vilmente solenne, finimmo nuovamente in tocchi, come disse il Re a Mussolini il giorno della caduta (25 luglio 1943).

Oggi l’Unione Europea è invitata a spendere una montagna di denaro comune per diventare una potenza bellica adeguata ad affrontare un ipotetico scontro armato. Prima di diventare una vera potenza politica, unita e coesa, diverremo un esercito pronto all’assalto. Parliamo tutti i giorni di PACE e nel frattempo operiamo per attrezzarci alla battaglia. Nelle alte sfere militari stanno lucidando le medaglie.


Pensiero vagabondo

La domanda è questa: Va considerata migliore e più seducente una ventottenne, magari pure formosa oppure il Manifesto di Ventotene?. Sembra che il quesito – seppure in forma satirica – l’abbia posto il signor Sindaco rosso – verde attraverso i social e in tanti se la siano presa a male. Addirittura invitando, in sede ufficiale, il Primo cittadino a restituire agli amministrati la fascia tricolore, attribuitagli per assolvere alla sua funzione. La rampogna più alta e severa è venuta dalla Presidente dell’Assemblea regionale dell’Umbria che ha definito “non accettabile l’ennesimo squallore del Sindaco di Terni, emblema della politica che non dovrebbe mai diventare Istituzione”.

Dicono i critici che, con tale similitudine (Ventotene – Ventottenne) sia stata offesa la città, l’Italia e l’Europa. Che, in verità, Terni sia parte lesa dalle uscite del suo Amministratore Capo, mi pare storia(ccia) vecchia e ripetuta. L’Italia ci è finita in mezzo perché la fascia sindacale richiama il tricolore, simbolo dell’unità nazionale, “inventato” a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 e poi diventato la medaglia al valore per ogni prestigiosa impresa. Perché l’Europa? Per il motivo che alcuni elementi storico – politici del Manifesto sono alla base dell’Unione moderna e quindi i loro ispiratori meritano il dovuto rispetto.

Durante i quindici anni della mia triplice elezione popolare nel massimo organismo democratico di Terni, ho conosciuto tre Sindaci: Ezio Ottaviani, Dante Sotgiu e Giacomo Porrazzini. Nessun barzellettiere, nessuno sputacchiatore, nessun atteggiamento alla Mike Tyson. Tutti degni indossatori della fascia.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Previous ArticlePerugia, 25enne arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
Next Article Caso Pecorelli, arriva l’estradizione: l’ex imprenditore tornerà in Albania

Related Posts

La Grande Bellezza dell’Europa

Ottobre 7, 2024

L’Europa fortifica le difese militari per fronteggiare eventuali minacce delle superpotenze orientali

Marzo 18, 2024

La destra conservatrice battuta in Europa sul tema ambientale

Luglio 19, 2023

L’Unione Europea intervenga compatta per risolvere il dramma dei migranti

Giugno 8, 2023
  • Articoli recenti
  • I più letti

Sorpreso con mdma e metanfetamina, 43enne arrestato a Ponte San Giovanni

Gennaio 15, 2026
10.0

Disordini e risse in un locale di Perugia: scatta la chiusura per 15 giorni

Gennaio 15, 2026
10.0

Controlli ad alto impatto a Terni: irregolarità in un negozio, un arresto e un rimpatrio

Gennaio 15, 2026

Spoleto, si allaccia abusivamente all’impianto elettrico del condominio

Agosto 30, 2022

Spacciatore 23enne arrestato dai Carabinieri di Città di Castello

Agosto 30, 2022

Nocera Umbra: al via il progetto “L’Adolescente Equilibrista”

Agosto 30, 2022
  • Opinioni
10.0

Il lato oscuro delle aste immobiliari: il caso di una coppia sfrattata da casa per vendita forzata

Dicembre 13, 2025
NaN

Assolto dopo 16 anni per errore d’identità: fine di un incubo giudiziario a Perugia

Ottobre 16, 2025
10.0

Le parole strane e il loro significato incerto

Agosto 13, 2025
10.0

Le atomiche sganciate sul Giappone non hanno insegnato nulla all’umanità

Agosto 7, 2025
In primo piano
Settembre 22, 2025

Perugia e Terni in piazza per Gaza: studenti, lavoratori e sindacati chiedono il cessate il fuoco

Cronaca
Settembre 10, 2025

Dall’Umbria un segnale di pace: accordo per accogliere famiglie provenienti da Gaza

Perugia
Agosto 14, 2025

Dall’orrore di Gaza alle cure in Umbria: a Perugia accolto un bambino palestinese ferito

Perugia
Archivio mensile
RSS Film e serie TV
  • Dragon Trainer 2: Cate Blanchett sarà Valka nel sequel della versione live-action di Dragon Trainer e tornerà Gerard Butler
    Dopo aver prestato la voce a Valka nel film d'animazione Dragon Trainer 2, Cate Blanchett interpreterà il personaggio nel seguito della versione con attori in carne e ossa di Dragon Trainer. Gerard Butler, invece, tornerà a interpretare Stoik L'Immenso, che ha fatto parlare anche nei film originali.
  • Incantesimi, astuzia e sangue freddo: 5 volte in cui Hermione Granger ha salvato Harry Potter
    Hermione Granger non è solo la migliore amica di Harry Potter, ma anche il deus ex machina che più volte gli ha salvato la vita. Ecco 5 volte nei film in cui, senza la brillante strega, il protagonista della saga di J.K. Rowling non ce l'avrebbe fatta.
About
About

SMARTMAG

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Galleria immagini
Privacy Policy
Privacy Policy
Cookie Policy
Cookie Policy
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.
  • Home
  • Contatti

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?