Un casco in testa, ma non per salire in moto: al Liceo Gandhi di Narni Scalo, gli studenti hanno indossato visori per un viaggio immersivo nella sicurezza stradale. A guidarli, la Polizia Stradale di Terni, che ha portato tra i banchi il “Progetto Icaro”, iniziativa nazionale dedicata all’educazione stradale nelle scuole.
Niente prediche né sermoni: qui si impara entrando nei panni – virtuali, ma realistici – di pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti. Ogni visore mostra scenari di rischio reali, vissuti da angolazioni diverse: un pedone che attraversa senza guardare, un automobilista distratto dallo smartphone, un centauro che spinge troppo sull’acceleratore.
L’obiettivo? Far riflettere, smuovere coscienze, e – perché no – salvare vite. Perché comprendere cosa succede quando si abbassa la soglia dell’attenzione, o si guida in stato di alterazione, è il primo passo per evitarlo davvero.

Il Progetto Icaro parla ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, mescolando tecnologia e prevenzione. E la Polizia Stradale, anche stavolta, ha centrato il bersaglio: educare senza annoiare, coinvolgere senza moralismi. Una lezione che resterà ben più impressa di molte altre.








