Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec denunciano il peggioramento della situazione: “Difficile sostenere anche le spese quotidiane”. Attesa la convocazione al Ministero
Nuovi ritardi nel pagamento degli stipendi e nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda. È la denuncia che arriva dai sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil sulla situazione della Sangraf, che continua a destare forte preoccupazione tra i lavoratori.
“In attesa della convocazione al Ministero delle imprese e del made in Italy, richiesta il 20 marzo dalle segreterie nazionali insieme alle strutture territoriali e alle Rsu, siamo nuovamente costretti a segnalare il mancato pagamento degli stipendi, ancora una volta senza alcuna comunicazione ufficiale”, dichiarano i segretari territoriali Stefano Ribelli (Filctem Cgil), Simone Sassoni (Femca Cisl) e Doriana Gramaccioni (Uiltec Uil).
Una situazione che, secondo i sindacati, continua a peggiorare e a incidere pesantemente sulla vita quotidiana dei dipendenti. “Il mancato pagamento delle retribuzioni rende sempre più difficile la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori di Sangraf, aggravata ulteriormente dal contesto economico generale, segnato anche dalle ripercussioni del conflitto in Iran, che sta causando aumenti generalizzati e un forte impatto sul costo della vita”.
Le difficoltà, spiegano le organizzazioni sindacali, sono ormai evidenti anche nelle spese più basilari. “La situazione è tale da rendere difficoltoso persino sostenere le spese quotidiane, come pagare le bollette o il carburante anche solo per raggiungere il luogo di lavoro, per i pochi lavoratori attualmente impegnati nelle attività aziendali”.
A pesare ulteriormente è l’assenza di confronto con l’azienda. “Questo ennesimo ritardo, unito alla totale mancanza di comunicazione, rappresenta un ulteriore aggravamento di una condizione già estremamente precaria, che denunciamo da tempo”.
Per questo motivo, nei prossimi giorni sarà convocata un’assemblea dei lavoratori. “Servirà a condividere la situazione e decidere insieme le iniziative da intraprendere”, spiegano i sindacati.
Resta centrale l’attesa per il tavolo istituzionale. “Attendiamo con urgenza la convocazione al Ministero per affrontare il futuro dell’azienda, oggi fortemente compromesso da comportamenti inaccettabili e dall’assenza di relazioni sindacali, fondamentali in una fase così delicata”.
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil annunciano infine che metteranno in campo “tutte le azioni necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori e salvaguardare il patrimonio industriale e occupazionale”.

























