Domenica 19 aprile in scena “Matteotti. Anatomia di un fascismo”: parole, musica e memoria a cento anni dall’omicidio del deputato socialista
Sarà uno spettacolo intenso e carico di significato a chiudere la Stagione 2025/2026 del Teatro Manini. Domenica 19 aprile alle ore 21 va in scena “Matteotti. Anatomia di un fascismo”, il testo firmato da Stefano Massini e interpretato da Ottavia Piccolo insieme a I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo.
A cento anni dall’uccisione di Giacomo Matteotti per mano fascista, il teatro si fa luogo di riflessione e memoria. Sul palco, parole, musica e testimonianze si intrecciano per raccontare uno dei momenti più drammatici della storia italiana, riportando al centro il valore della dignità e del coraggio civile.
Lo spettacolo segna la chiusura della stagione organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con il Comune di Narni, confermando un cartellone che ha unito qualità artistica e impegno culturale.
Un racconto che parte dai testimoni
Il lavoro di Massini prende le mosse da un episodio preciso: le 16.15 del 10 giugno 1924. Due testimoni assistono a una colluttazione all’interno di un’auto e vedono volare fuori un tesserino, quello del deputato Matteotti. È l’inizio di una ricostruzione teatrale che si sviluppa attraverso le voci di chi c’era, di chi ha visto e ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.
Da qui nasce un racconto che va oltre la cronaca per indagare il meccanismo con cui il fascismo si afferma: un fenomeno che cresce nel silenzio, nell’indifferenza, nella sottovalutazione. Un “mostro”, come lo definiva lo stesso Matteotti, che si alimenta dell’assenza di reazione.

Parole, musica e interpretazione
Accanto alla voce di Ottavia Piccolo, le musiche originali di Enrico Fink, eseguite dal vivo, accompagnano e amplificano il racconto. Sul palco Massimiliano Dragoni (hammer dulcimer e percussioni), Luca Roccia Baldini (basso), Massimo Ferri (corde), Gianni Micheli (clarinetto basso), Mariel Tahiraj (violino) ed Enrico Fink (flauto ed ewi).
La regia è firmata da Sandra Mangini. Lo spettacolo è una produzione di Argot Produzioni e Officine della Cultura, in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro, Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti e Teatro Stabile dell’Umbria.
Informazioni e biglietti
È possibile prenotare i biglietti tramite il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria al numero 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20.
I biglietti sono acquistabili anche online sul sito ufficiale del Teatro Stabile dell’Umbria.






















