Rintracciato alla stazione del capoluogo dopo mesi di furti tra scuole, ferrovia e supermercati
Un giovane albanese di 20 anni, senza fissa dimora e già gravato dal divieto di dimora nella provincia di Terni, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Narni in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Terni. Il provvedimento è arrivato a seguito delle nuove contestazioni mosse nei suoi confronti per furto aggravato e ricettazione, al termine delle indagini condotte dai militari su una serie di episodi verificatisi nel territorio narnese.
Il furto dei motocicli e il nuovo aggravamento della misura – L’episodio che ha fatto scattare l’ulteriore stretta risale all’ottobre scorso, quando una 47enne di Narni ha denunciato il furto del proprio motociclo, sottratto mentre era parcheggiato nei pressi di un supermercato. Grazie alle immagini di videosorveglianza, i Carabinieri hanno ricostruito i movimenti del ladro: il giovane sarebbe arrivato sul posto a bordo di un altro motociclo, risultato poi anch’esso rubato giorni prima a Terni. Dopo aver prelevato il mezzo, avrebbe abbandonato il veicolo con cui era arrivato, ritrovato nelle ore successive in una zona periferica del capoluogo.
La denuncia e gli accertamenti hanno portato a identificare il presunto responsabile proprio nel 20enne albanese, già noto ai militari. Da qui la richiesta della Procura di aggravare la misura cautelare in atto, richiesta accolta dal GIP.
Sabato pomeriggio, dopo diversi servizi di osservazione, i Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo nei pressi della stazione ferroviaria di Terni, procedendo all’arresto e conducendolo al carcere di Sabbione.
Come prescrive la legge, l’indagato è da ritenersi innocente fino a eventuale condanna definitiva.
I precedenti: furti di rame e resistenza ai Carabinieri
Il nome del giovane era già emerso lo scorso 24 luglio, quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Terni lo avevano arrestato per furto aggravato all’interno della scuola elementare “Cianferini” di via Narni.
All’arrivo delle pattuglie, intervenute dopo l’attivazione dell’allarme, il ventenne aveva tentato la fuga in bicicletta e poi a piedi, venendo infine bloccato nel quartiere di Campomaggio.
Nel suo zaino erano stati trovati 12 chilogrammi di pluviali in rame, insieme a vari arnesi da scasso.
L’arresto era stato convalidato e il giovane rimesso in libertà dopo essersi avvalso dei termini a difesa.
Il 13 ottobre: furto alla stazione di Narni Scalo e colluttazione con un militare
Un nuovo arresto era arrivato nello scorso ottobre, quando il ventenne era stato sorpreso mentre asportava gronde e discendenti in rame dalla stazione ferroviaria di Narni Scalo.
Alla vista dei Carabinieri aveva tentato la fuga abbandonando tre borsoni colmi di refurtiva, per poi essere rintracciato dai militari nonostante il tentativo di nascondersi. Durante il fermo aveva anche opposto resistenza, ingaggiando una colluttazione che aveva provocato lievi lesioni a un Carabiniere (7 giorni di prognosi).
Il giovane era stato arrestato e, dopo il giudizio per direttissima, sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Terni.
Una vicenda che si intreccia tra furti, misure cautelari e continui interventi dei Carabinieri
L’ordinanza eseguita sabato scorso rappresenta l’ultimo capitolo di una serie di interventi che negli ultimi mesi hanno visto l’Arma impegnata più volte nel contrastare i reati attribuiti al giovane.
Il susseguirsi delle denunce e delle violazioni, insieme ai nuovi episodi contestati, ha portato la magistratura a ritenere necessario il carcere in attesa delle prossime fasi del procedimento.





