
Scambio di buone pratiche tra il GAL Alta Umbria e il GAL Napoca Porolissum nell’ambito del progetto EuVillage, in attesa di valutazione europea
Si è svolto lunedì 30 marzo a Montone il primo incontro ufficiale tra il GAL Alta Umbria e il GAL Napoca Porolissum della Romania, partner nel progetto Erasmus+ “EuVillage”, attualmente in fase di valutazione da parte dell’Unione Europea. Un appuntamento conoscitivo che segna l’avvio di un percorso di collaborazione internazionale finalizzato allo scambio di buone pratiche nei rispettivi territori.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dei presidenti Mirco Rinaldi, per il GAL Alta Umbria, e Marius Dumitrescu, per il GAL Napoca Porolissum. A seguire, i direttori delle due associazioni, Matteo Montanari e Alina Baba, hanno illustrato le attività dei rispettivi GAL, soffermandosi sui progetti in corso e sulle prospettive future.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto significativo, caratterizzato da uno scambio di idee, esperienze e visioni strategiche. A facilitare il dialogo tra le parti è stata Laura Cremonte, Project Design Manager della società European Grants International Academy srl, che ha presentato i contenuti della proposta progettuale e i principali obiettivi di “EuVillage”.
Il programma è proseguito con una visita al Complesso Museale di San Francesco, esempio concreto di valorizzazione territoriale realizzata grazie agli interventi del Progetto LEADER, sottolineando così il ruolo fondamentale dei GAL nello sviluppo locale.
Negli ultimi tre anni il GAL Alta Umbria ha ampliato il proprio raggio d’azione, operando anche in ambiti complementari rispetto alla strategia LEADER. In particolare, si è impegnato nei Distretti del Cibo, nei programmi Erasmus e nei bandi CSR Umbria, ottenendo risultati concreti e contribuendo a convogliare sul territorio risorse finanziarie rilevanti, in un contesto economico complesso.
L’incontro di Montone rappresenta dunque un primo passo verso una collaborazione strutturata a livello europeo, con l’obiettivo di rafforzare le competenze locali e promuovere modelli di sviluppo condivisi.














