La Polizia di Stato contesta l’organizzazione di un evento senza le autorizzazioni previste dal TULPS. Sanzione da 3.300 euro anche per un addetto alla sicurezza privo dei requisiti di legge
La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato il titolare di una società agricola al termine dei controlli amministrativi effettuati durante la manifestazione “Cantine Aperte”, svoltasi lo scorso mese tra i comuni di Montefalco e Bevagna. L’uomo è accusato di aver organizzato un pubblico intrattenimento senza la prescritta autorizzazione prevista dall’articolo 68 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’attività ispettiva è stata condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Perugia, con il supporto del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Foligno e della Polizia Locale di Montefalco e Bevagna, nell’ambito dei controlli sugli esercizi pubblici che hanno aderito all’iniziativa enogastronomica.
L’evento avrebbe superato i limiti dell’autorizzazione
Secondo quanto riferito dalla Questura, i controlli si sono concentrati su una cantina autorizzata alla somministrazione di alimenti e bevande, ma che, in occasione della manifestazione, sarebbe stata utilizzata per un’attività di pubblico spettacolo eccedente rispetto ai titoli autorizzativi posseduti.
Gli agenti hanno rilevato la presenza di un palco di grandi dimensioni, impianti audio professionali con musica ad alto volume e un’affluenza di circa 500 persone, vale a dire circa 300 in più rispetto a quelle consentite dall’autorizzazione presentata.
Sicurezza, sanzione da 3.300 euro
Durante il controllo è stato inoltre identificato un uomo del 1966 che svolgeva attività di addetto alla sicurezza pur non essendo iscritto all’albo prefettizio previsto dalla normativa. Inizialmente avrebbe negato di ricoprire tale incarico, salvo poi ammettere di essere stato contattato dal titolare della cantina per svolgere il servizio di vigilanza.
Per questa violazione, prevista dalla legge 94/2009 e dal decreto ministeriale del 6 ottobre 2009, è stata contestata una sanzione amministrativa complessiva di 3.300 euro nei confronti del titolare dell’attività e dell’operatore impiegato abusivamente.
Contestata la mancanza delle autorizzazioni per il pubblico spettacolo
Gli accertamenti successivi hanno evidenziato, secondo la Polizia, che l’organizzatore aveva presentato una SCIA indicando una presenza massima di 199 persone, evitando così il preventivo esame della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Dalla documentazione acquisita sarebbe inoltre emerso che l’evento non era supportato dalle autorizzazioni previste dagli articoli 68 e 80 del TULPS, obbligatorie per manifestazioni riconducibili al pubblico spettacolo.
Per questi motivi il titolare della cantina è stato deferito all’Autorità giudiziaria con l’accusa di aver organizzato un pubblico intrattenimento senza la necessaria autorizzazione.
L’attività rientra nel più ampio piano di controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, finalizzato a verificare il rispetto della normativa e a prevenire situazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica.















