In quattro tentano di sfuggire ai controlli dei carabinieri: inseguiti nelle campagne, lasciano il veicolo rubato e il carico di cavi sottratti a un impianto fotovoltaico
Tentativo di fuga finito con l’abbandono del mezzo e della refurtiva. È quanto avvenuto nei giorni scorsi nel territorio di Marsciano, dove quattro persone, a bordo di un furgone rubato, hanno cercato di sottrarsi a un controllo dei carabinieri della Compagnia di Todi.
L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di controllo del territorio intensificate dal Comando provinciale dei carabinieri di Perugia, con servizi mirati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio nei comuni di Todi, Marsciano, Deruta, Collazzone, Gualdo Cattaneo, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina.
Durante uno di questi servizi, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno intercettato a Marsciano un furgone risultato rubato a un’azienda della zona e già segnalato come sottratto tramite il Numero unico di emergenza 112. Alla vista della pattuglia, il conducente e altri tre occupanti hanno tentato di allontanarsi rapidamente, dando origine a un inseguimento durato alcuni chilometri.
La fuga si è conclusa quando i quattro, vistisi ormai braccati dalla “gazzella” dell’Arma, hanno abbandonato il veicolo lungo la strada, dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti approfittando dell’oscurità.
All’interno del furgone i carabinieri hanno rinvenuto circa 600 chilogrammi di cavi in rame, risultati essere stati asportati poco prima da un impianto fotovoltaico. Il mezzo e l’ingente quantitativo di rame sono stati posti sotto sequestro. Proseguono le indagini per risalire all’identità dei responsabili.





