Il 5 dicembre al Teatro Luca Ronconi va in scena lo spettacolo scritto e diretto da Giacomo Battiato
La Stagione 2025/2026 del Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio prosegue con Dioggene, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Giacomo Battiato per Stefano Fresi, in scena venerdì 5 dicembre alle ore 21. L’attore romano torna sul palcoscenico con un lavoro costruito su misura per lui: un triplo monologo che attraversa epoche, lingue e stati d’animo diversi, mantenendo al centro temi universali.
Battiato definisce Dioggene “puro gaudio”, frutto della profonda sintonia e stima reciproca con Fresi. La sfida artistica è affidata a tre lingue – volgare toscano duecentesco, italiano contemporaneo e romanesco – per tre monologhi distinti, ognuno con la propria atmosfera, tono e stile. Epica e commedia, ironia e crudeltà si intrecciano mentre emergono temi che accomunano i tre quadri: la violenza maschile, la stupidità umana, la guerra, insieme al bisogno di bellezza e d’amore. Ad accompagnare Fresi sulla scena soltanto tre elementi scenografici simbolici: uno spaventapasseri, un’armatura e un bidone dell’immondizia, metafore di paura, morte e rifiuto.

Il protagonista è sempre lui, Nemesio Rea, attore famoso che attraversa tre differenti dimensioni. Nel primo quadro, Historia de Oddi, bifolcho, Nemesio interpreta un testo in autentico volgare trecentesco raccontando la partecipazione di un contadino toscano alla cruenta battaglia di Montaperti. Nel secondo, L’attore e il buon Dio, il pubblico entra nel camerino dell’artista, colto nel momento in cui si prepara ad andare in scena: non parla però dello spettacolo imminente, ma della violenta rottura appena consumata con la moglie. Il terzo quadro, Er cane de via der fosso d’a Maijana, mostra invece Nemesio che, vivendo dentro un bidone dell’immondizia, sceglie di abbandonare ambizioni e possedimenti per seguire un ideale di libertà ispirato al filosofo greco Diogene.
Nonostante il percorso teatrale tocchi rabbia, dolore e conflitti, Battiato considera Dioggene un vero e proprio appello alla meraviglia del mondo e della vita, affidato alla presenza scenica di un interprete che definisce “un gigante”.
Info e biglietti
Prenotazioni telefoniche: Botteghino Telefonico Regionale TSU, 075 57542222 (tutti i giorni feriali, 17-20).
Vendita online sul sito: www.teatrostabile.umbria.it





