L’apparecchiatura, destinata ai servizi di Senologia ed Endocrinologia, sostituirà un macchinario obsoleto. Fondamentale il contributo del Comune di Gubbio e dei cittadini
Un nuovo ecografo per potenziare diagnosi e prevenzione all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Si tratta di un Sonoscape P25 Elite del valore di 28.350 euro, donato dall’Aelc (Associazione eugubina per la lotta contro il cancro) ai servizi di Senologia ed Endocrinologia del presidio di Branca.
La cerimonia di consegna si è svolta lunedì 2 marzo all’Auditorium dell’ospedale, alla presenza del direttore generale Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, della direttrice sanitaria dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino Teresa Tedesco, del presidente Aelc Benvenuto Procacci, del sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci e dell’assessore di Gualdo Tadino Giorgio Locchi. Presenti anche Paola Tomassoli, direttrice del distretto Alto Chiascio, Giuseppina Zangarelli, responsabile del reparto di Senologia di Branca, Cecilia Marino, responsabile del reparto di Diabetologia ed Endocrinologia, Enzo Passeri, responsabile del servizio aziendale di Endocrinochirurgia, Giampiero Fugnanesi, sindaco di Sigillo, e Andrea Capponi, sindaco di Costacciaro.
L’ecografo sostituirà una strumentazione ormai obsoleta e rappresenta un investimento strategico per il territorio. “L’ecografo che ci è stato donato – ha spiegato Teresa Tedesco – è utilizzabile anche in ambito endocrinologico, in particolare per ecografie ed agoaspirati della tiroide in collaborazione con il servizio di endocrinochirurgia per la presa in carico dei pazienti con noduli e tumori che necessitano di interventi chirurgici. Rappresenta un investimento strategico per il potenziamento delle attività di prevenzione e diagnosi precoce nel territorio”. La strumentazione, ubicata presso il servizio di Senologia, sarà a disposizione anche per ulteriori ambiti clinici correlati.
L’acquisto è stato possibile grazie all’impegno di Aelc, sostenuta dal Comune di Gubbio e da numerosi cittadini che hanno contribuito alla raccolta fondi. “È sempre una grande emozione quando si riesce a donare una strumentazione per la diagnostica all’ospedale che sicuramente sarà d’aiuto ai molti pazienti – ha dichiarato Benvenuto Procacci –. Quando c’è fattiva collaborazione tra associazioni ed ente pubblico si riescono a raggiungere questi risultati nell’interesse dei malati, che è il primo obiettivo dell’associazione”.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il sostegno garantito da Aelc all’ambulatorio degli Accessi Vascolari: il servizio, di recente apertura, utilizza un ecografo portatile donato dall’associazione alle Cure Palliative in memoria di un paziente, strumento indispensabile sia per l’attivazione dell’ambulatorio sia per interventi domiciliari in situazioni complesse.
Il direttore generale Emanuele Ciotti ha sottolineato l’importanza della condivisione delle tecnologie tra le strutture aziendali, annunciando un progetto dell’Usl Umbria 1 per monitorare l’utilizzo degli ecografi e valutarne una possibile gestione condivisa, nell’ottica di ottimizzare le risorse e programmare eventuali sostituzioni. “Si tratta di un gesto di grande valore – ha affermato – che rafforza in modo concreto la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini e testimonia la straordinaria sensibilità della comunità eugubina verso il proprio ospedale”.
Dal punto di vista tecnico, il nuovo ecografo è dotato di monitor medicale ad alta risoluzione, due sonde lineari avanzate a cristallo composito con kit dedicato per biopsia e stampante medicale. Dispone inoltre di pacchetti software specifici per l’ambito senologico ed endocrinologico, strumenti di analisi quantitativa per la diagnosi accurata di noduli e lesioni superficiali, tecnologia per la rilevazione di flussi ematici a bassa velocità e funzionalità che migliorano la visibilità dell’ago anche in presenza di angolazioni critiche, rendendo le biopsie più sicure e precise.
Un ulteriore tassello nel rapporto di collaborazione tra associazione, istituzioni e comunità locale, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari del territorio e garantire percorsi di cura sempre più efficaci.








