Sei anni e otto mesi ai due fratelli pugliesi e sei anni e quattro mesi al cuoco di Gualdo Tadino. Per tutti disposti i domiciliari con braccialetto elettronico
Condanne per complessivi 20 anni per i tre uomini accusati della violenza sessuale di gruppo avvenuta a Gubbio nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2025. La sentenza è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Perugia, Valeria Casciello, al termine del processo celebrato con rito abbreviato.
Ai due fratelli originari di Nardò, di 44 e 37 anni, sono stati inflitti sei anni e otto mesi di reclusione ciascuno, mentre il cuoco di Gualdo Tadino è stato condannato a sei anni e quattro mesi. Per quest’ultimo la pena stabilita dal giudice è superiore ai sei anni chiesti dalla Procura. Per tutti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Le accuse riguardavano violenza sessuale di gruppo, lesioni personali e tentata rapina. Secondo la ricostruzione dell’accusa, quella notte una 36enne e il compagno si trovavano in auto in piazza Quaranta Martiri. Uno dei fratelli avrebbe aperto la portiera e trascinato la donna fuori dall’abitacolo, mentre gli altri due avrebbero aggredito e immobilizzato l’uomo per impedirgli di intervenire.
La donna sarebbe stata quindi sottoposta ad atti sessuali contro la propria volontà. L’aggressione si sarebbe interrotta con l’arrivo di alcune persone richiamate dalle sue urla.
Il giudice ha disposto anche il risarcimento dei danni, che dovrà essere quantificato in sede civile, riconoscendo una provvisionale di 20mila euro alla donna e di 5mila euro alla madre.
I tre imputati erano stati inizialmente sottoposti alla custodia cautelare in carcere e successivamente trasferiti agli arresti domiciliari. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
















