I santubaldari completano l’ascesa al Monte Ingino in 10 minuti e 4 secondi, riuscendo a chiudere il portone della Basilica prima dell’arrivo degli altri Ceri
La Festa dei Ceri 2025 sarà ricordata come una delle più emozionanti e imprevedibili della storia recente. Nel corso della tradizionale corsa in onore di Sant’Ubaldo, patrono di Gubbio, il Cero a lui dedicato è caduto in via XX Settembre, all’altezza dell’intersezione con via Mastro Giorgio, poco prima del Vescovado. Un evento raro e significativo, che ha suscitato grande emozione tra i presenti.
Nonostante la caduta, i ceraioli di Sant’Ubaldo hanno dimostrato determinazione e spirito di squadra, riuscendo a rialzare il Cero e a proseguire la corsa. Con un tempo di 10 minuti e 4 secondi, hanno completato l’ascesa al Monte Ingino, chiudendo il portone della Basilica di Sant’Ubaldo prima dell’arrivo degli altri due Ceri, San Giorgio e Sant’Antonio.
La giornata è iniziata alle 4:30 del mattino con la sveglia della città da parte dei Tamburini, seguita dalla messa presso la Chiesa dei Muratori, dove Don Mirko Orsini ha invitato i ceraioli a seguire l’esempio di Sant’Ubaldo, servendo la festa con amore e dedizione. Durante la cerimonia, sono stati estratti i nomi dei Capitani per l’edizione 2027: Gianluca Lorenzi come Primo Capitano e Fabrizio Monacelli come Secondo Capitano.
L’Alzata dei Ceri in Piazza Grande è stata eseguita con precisione e forza. La corsa ha visto una variazione del percorso davanti alle Logge dei Tiratori, a causa dei lavori di ripavimentazione in Piazza Quaranta Martiri, che ha introdotto una nuova sfida per i ceraioli.
Sul fronte sanitario, il piano di emergenza ha funzionato efficacemente. Durante la giornata, sono stati effettuati 68 interventi sanitari, con 7 persone trasportate all’ospedale di Branca. I casi hanno incluso crisi epilettiche, dolori toracici, svenimenti, attacchi di panico e traumi minori. Il personale medico e infermieristico, supportato da ambulanze e punti medici avanzati, ha garantito assistenza tempestiva e professionale.













